E’ diventato ormai un appuntamento irrinunciabile quello del Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative tenutosi a Roma dal 30 novembre al 4 dicembre. Evento che quest’anno è stato particolarmente atteso in quanto il primo seguito all’approvazione della legge n. 38 del 15/10/2010 che detta le "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”. In questo nuovo contesto normativo riveste un’ importanza tutta particolare il garantire le cure palliative a domicilio del paziente in un’ottica di integrazione socio-sanitaria che vede la compartecipazione multiprofessionale al piano di cura. Questa innovativa impostazione metodologica è ormai una consolidata prassi operativa nell’ambito delle Cure domiciliari presenti nel territorio da oltre 10 anni e che ha determinato a realizzare il cosiddetto Modello Venosa, riconosciuto a livello nazionale ed europeo. E’ chiaro quindi che in questo contesto le Cure Palliative Domiciliari trovano un proficuo background culturale e professionale che consentono un’integrazione con il territorio particolarmente efficace. Nell’ambito dell’evento congressuale l’Asp e la Cooperativa che gestisce il servizio di Cure Domicilari e Palliative nel territorio della ex asl 1 di Venosa hanno presentato quattro abstract che sono stati esposti negli ambienti espositivi e che hanno condensato il lavoro di sette anni di cure palliative domiciliari evidenziando ambiti operativi, ruoli professionali, e strumenti innovativi necessari per potenziare tale servizio sul territorio.
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