Proseguendo la tendenza negativa che ha caratterizzato il 2013, nei primi mesi del 2014 è prevista una ulteriore riduzione dell'occupazione in Basilicata. Il saldo occupazionale atteso è pari infatti a -310 unità, sintesi tra 1.390 "entrate" di lavoratori (sia subordinati che autonomi) e 1.690 "uscite" dovute a scadenza di contratti, pensionamento o altri motivi. La componente penalizzata è quella del lavoro dipendente, per la quale si prevedono, nell'arco del trimestre, 930 assunzioni e 1.500 uscite, vale a dire 570 posizioni di lavoro in meno. I contratti attivati nel primo trimestre dell'anno dovrebbero essere circa il 35% in meno rispetto ai 2.130 dello stesso trimestre dell'anno precedente; due terzi riguarderanno assunzioni dirette di lavoratori dipendenti e un terzo contratti atipici. Tra questi ultimi dovrebbero prevalere i contratti di collaborazione a progetto.
Lo rende noto l'ufficio stampa della Camera di Commercio di Potenza, che cita Excelsior Informa, il bollettino del sistema camerale (relativo al primo trimestre 2014) che analizza il fabbisogno delle aziende, incrocia i dati Unioncamere – Ministero del Lavoro e rivela la mappa dell’incrocio tra domanda e offerta di lavoro sui territori.
Le assunzioni si concentreranno per il 55% nel settore dell'industria (comprese le costruzioni) e per il 72% nelle imprese con meno di 50 dipendenti; nel 69% dei casi saranno rivolte a candidati in possesso di un'esperienza lavorativa nella professione o almeno nello stesso settore; per una quota pari al 22% interesseranno giovani con meno di 30 anni. Dal punto di vista territoriale, considerando sempre sia il lavoro dipendente che quello atipico, è la provincia di Potenza a registrare l'andamento occupazionale più sfavorevole, con un saldo entrate uscite pari a -250 unità, contro le -50 di Matera. Nel 1° trimestre 2014 le imprese lucane dovrebbero assumere circa 120 lavoratori di alto profilo, ossia dirigenti, specialisti e tecnici (il 13% delle assunzioni totali programmate nella regione, contro il 21% della media nazionale). Le 5 professioni più richieste riguardano gli operai specializzati nell'edilizia, i conduttori di mezzi di trasporto, gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici (molto richiesti ma non facilmente reperibili), cuochi e camerieri.
"Incrociando il dato quantitativo con quello qualitativo, la situazione permane estremamente preoccupante – commenta il presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte –. E’ il segnale di un’economia che non ha ancora agganciato l’auspicata ripresa. Stante la costante diminuzione di lavoro dipendente, va rilanciata l’azione a sostegno dell’autoimpresa, soprattutto nei settori a più alto tasso di innovazione e di internazionalizzazione".
Il Rapporto è scaricabile dal sito www.bas.camcom.it
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