Uilm annuncia accelerazione azione sindacale

''Per dare seguito alle decisioni dell’ultima assemblea di dicembre scorso dei lavoratori Fiat di Melfi aderenti alla Uilm abbiamo deciso un’accelerazione dell’iniziativa sindacale. Nei prossimi giorni, come ha annunciato il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, chiederemo a Fiat, come da contratto specifico firmato a dicembre scorso, di concordare un incontro per aggiornare il confronto sullo stato d'avanzamento del piano di Fabbrica Italia, riferito in particolare a nuovi investimenti e ai modelli aggiuntivi''.
Lo dichiara, con un comunicato, Vincenzo Tortorelli, coordinatore regionale della Uilm, aggiungendo che “oltre a rilanciare la questione del secondo modello per Melfi, stiamo preparando le piattaforme per il rinnovo del Ccnl metalmeccanico e di quello col gruppo Fiat, piattaforme che saranno pronte per giugno. Iniziative sindacali da parte nostra, mentre la Fiom – sottolinea – continuerà con le più svariate azioni politiche. Una cosa è certa: al termine della crisi che stiamo sopportando niente sarà come prima. Ma già da ora molto sta cambiando. Se lo è per gli altri, può esserlo anche per noi. Nei giorni in cui Cgil, Cisl e Uil hanno stabilito di presentare una piattaforma comune sulla riforma del mercato del lavoro, il sindacato metalmeccanico –ha affermato Tortorelli – ha cominciato ad interrogarsi su cosa cambierà in casa propria. Le organizzazioni confederali hanno deciso di presentarsi al confronto col governo indicando un’agenda condivisa allargata a questioni più generali come crescita, sviluppo, le liberalizzazioni e il tema tuttora non chiuso delle pensioni. Nel corso del Comitato direttivo nazionale della Uilm ci siamo interrogati su cosa muta nel modo di porsi del sindacato. In effetti la “fase uno” dell’esecutivo Monti non si è caratterizzata per i consueti spazi e le tradizionali aperture concesse alle parti sociali. L’anno appena iniziato – conclude Tortorelli – ci vedrà di nuovo impegnati a fare il nostro meglio perché in Italia rimangano le industrie e le persone che ci lavorano. E’ quello che sappiamo meglio fare, rispetto ai tanti “gufi” che annunciano sventure”.

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