Uffici postali, il Consiglio approva odg Vita – Romaniello

Con il documento si impegna il presidente della Giunta ad intervenire per evitare la chiusura di alcuni uffici nel periodo natalizio

Con il solo voto contrario del consigliere Pici (Pdl) il Consiglio regionale ha approvato questa notte un ordine del giorno presentato dai consiglieri Vita (Psi) e Romaniello (Sel) che impegna il presidente della Giunta regionale ad intervenire con urgenza per scongiurare la chiusura, disposta dalla Direzione Provinciale di Potenza delle Poste Italiane limitatamente al periodo natalizio, di un numero consistente di agenzie postali localizzate soprattutto nei piccoli centri, per periodi che variano dai due ai nove giorni.

Con il documento si impegna inoltre il presidente “a mettere in atto politiche finalizzate a contrastare la progressiva riduzione del servizio postale nei piccoli centri e scongiurare il ridimensionamento di un servizio di essenziale importanza, in particolar modo per le piccole comunità locali”. Vita e Romaniello mettono in evidenza il carattere di servizio di pubblica utilità che gli uffici postali svolgono per i cittadini e del conseguente grave disagio in termini di indisponibilità di servizi essenziali che la loro prevista e prolungata chiusura arrecherebbe.

“La chiusura degli uffici – affermano – interverrebbe in un periodo, quello natalizio, di considerevole presenza, in ragione del rientro dei residenti. Per di più, l’impossibilità di usufruire dei servizi postali in alcuni uffici porterebbe inevitabilmente i cittadini a riversarsi presso gli uffici postali aperti, con conseguente disagio per tutti i cittadini della Provincia di Potenza, alle prese con le scadenze di fine anno, tra cui quella relativa all’attivazione della card per il bonus benzina, che già in condizioni ordinarie ha causato il formarsi di lunghe code agli sportelli. Inoltre, i disagi maggiori graverebbero soprattutto sulle fasce sociali più deboli, come gli anziani soli, che non hanno la possibilità di spostarsi autonomamente per raggiungere altre filiali”.

I due consiglieri evidenziano inoltre “come numerose siano state, in questi giorni, le lamentele di cittadini, istituzioni locali, organizzazioni sindacali e associazioni di consumatori, che hanno indirizzato alla Poste italiane la richiesta di riconsiderare la decisione presa”.

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