Trivelle, Comitato Mo' Basta: il 15 luglio non saremo a Policoro

Fermo il diritto di ognuno di noi a manifestare, il Comitato Popolare "Mo' basta " ha deciso di non partecipare alla manifestazione farsa del 15 luglio a Policoro "perché – spiega in un comunicato stampa – organizzata da chi nella sua posizione istituzionale avrebbe dovuto opporsi nelle giuste sedi giudiziarie." "Dal 2 al 4 dicembre Luigi De Giacomo, Padre Quirino Salomone, Salvatore Rainò, Nicola Paradiso ed altri amici dell'Associazione CIPS – Comitato Italiano Popolo Sovrano – vennero dalle vicine Campania, Puglia e Calabria, per dar man forte ai cittadini di Basilicata – aggiunge il Comitato – vibrarono il tamburo sciamanico per tre giorni e tre notti in Piazza Prefettura e in Via Verrastro, e manifestarono come leoni insieme a noi, insieme ai ragazzi di ogni età, agli studenti medi e universitari, ai disoccupati, madri e padri consapevoli, sino a tarda sera sotto la pioggia incessante nel tentativo di convincere il Consiglio regionale e il presidente della Giunta Regionale di Basilicata ad impugnare l'articolo 38 decreto Sblocca Italia innanzi la Corte Costituzionale.
Fu tutto inutile, nulla da fare il Consigli Regionale  decise per la "non impugnativa dell'articolo 38 decreto Sblocca Trivelle ", e fu tanta la delusione di tutti noi, dei nostri ragazzi che avevano lottato e avevano sperato che anche il Consiglio Regionale di Basilicata convocato il 4 dicembre 2015, ore 15,00 come altre Regioni, deliberasse per l'impugnativa".
Il comitato ribadisce che "oggi ci si accorge di quanto era importante impugnare l'articolo 38 (e non solo) del famigerato decreto Sblocca Italia, ora che è a rischio l'incolumità del Vulture-Melfese, del territorio potentino, dei nostri mari, ora che il disastro incombe sulle nostre vite, si passa agli scioperi della fame farsa e ai proclami di una farlocca pubblica manifestazione".
"Abbiamo sempre auspicato un ravvedimento operoso delle nostre Istituzioni ad iniziare dai Sindaci, oggi accade che anche il più accanito sostenitore della diplomazia tra governo e regione Basilicata, il Presidente Marcello Pittella, ha preso atto che ogni decisione viene presa a Roma sulla nostra testa e ignorando le nostre ragioni e il nostro diritto a vivere e rimanere in terra lucana e che non solo è opportuno impugnare le autorizzazioni concesse dal governo ma anche manifestare insieme con al sindaco di Policoro. Ravvedersi è atto di grande consapevolezza, ci sembra quasi che il Presidente Marcello Pittella voglia chiedere scusa al popolo lucano per la sua buona fede avuta nei confronti di un governo centrale che ha tradito la Basilicata e i Lucani. E vada per il ravvedimento, ma organizzare una manifestazione contro se stessi diventa veramente una farsa a nostro modo di vedere. Le bandiere di Mo' basta il 15 Luglio a Policoro non ci saranno convinti che alle istituzioni competa il compito di far valere nelle sedi giudiziarie le ragioni dello scippo delle competenze regionali e comunali". 
bas 02

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