Tribunali, Autilio: serve una soluzione condivisa

Il consigliere regionale dell’Idv critica la posizione assunta dal presidente della Provincia di Salerno ed invita i Consigli e le Giunte di Basilicata e Campania ad agire per la concertazione

“La notizia diffusa oggi da giornali del Salernitano e confermata da una ‘dichiarazione di guerra contro tutti’ del presidente della Provincia di Salerno e parlamentare Pdl Cirielli, come nel suo stile politico, secondo la quale sarà il Tribunale di Sala Consilina ad essere inglobato a quello di Lagonegro e non viceversa come si era immaginato in precedenza, introdurrebbe una novità. Siamo comunque in attesa di atti ufficiali ed in particolare del provvedimento licenziato dalla commissione studi sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie istituita ad hoc dal Ministero della Giustizia. E accade che mentre il  presidente della Corte d'Appello di Salerno, Matteo Casale, sta svolgendo un’azione di confronto con il presidente del Tribunale di Sala Consilina, Antonio Robustella, per cercare di trovare una linea comune che porti ad una soluzione della questione, le parole dell’on. Cirielli contro il provvedimento del Governo Monti ‘servo di banchieri e Confindustria’, e l’incitamento alla rivolta (lunedì è prevista una manifestazione a Sala Consilina) rischiano di accendere una tensione tra due comunità che hanno sempre avuto civili rapporti sia istituzionali che politici e sociali”. E' quanto sostiene il consigliere regionale dell'Idv Antonio Autilio.

“Specie dopo la manifestazione di mobilitazione a Lagonegro del Comitato difesa del Tribunale, che ha segnato una forte partecipazione delle comunità del comprensorio insieme ai 36 sindaci dei Comuni del distretto giudiziario, all’Ordine forense da sempre in prima fila – aggiunge l'esponente dell'Idv -, diventa necessario individuare una soluzione condivisa. E intorno a questo obiettivo, sono certo, le Giunte e i Consigli regionali di Basilicata e Campania potranno svolgere un ruolo positivo, con la concertazione di ordini forensi ed amministratori provinciali e comunali dei due territori interessati”.

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