Trasporto pubblico locale, Perrino: degrado del sistema

Il consigliere del M5s fa riferimento alla risposta avuta dall'assessore Benedetto ad una sua interrogazione e parla di “miopie e incapacità causa dell’attuale tracollo del tpl”

&ldquo;Ennesima dimostrazione della totale incapacit&agrave; del governo regionale nel far rispettare e nel realizzare i sacrosanti diritti dei cittadini: ecco lo spettacolo vergognoso cui si &egrave; assistito nell&rsquo;ultima seduta del consiglio regionale. Nonostante la maggioranza pittelliana si trascini ormai stancamente verso le prossime elezioni, il M5s Basilicata &egrave; riuscito ad accendere un minimo di dibattito sulla disastrosa situazione nella quale versa il trasporto pubblico locale (tpl) in Basilicata&rdquo;.<br /><br />E&rsquo; quanto afferma il consigliere regionale del M5s Gianni Perrino che precisa &ldquo;rispondendo alla nostra interrogazione scaturita dagli ultimi avvenimenti che palesavano un&rsquo;assoluta insicurezza dei cittadini pendolari nelle loro corse quotidiane, l&rsquo;assessore Benedetto, illustrando il quadro generale della situazione del tpl su gomma, ha certificato il completo degrado del sistema: all&rsquo;epoca dell&rsquo;affidamento del servizio si era tenuto conto di una domanda di mobilit&agrave; che ormai risulta essere datata e superata (ad esempio, si pensi a linee come quella dei lavoratori dell&rsquo;area ex Anic). Di contro, lo sviluppo del polo automobilistico di Melfi ha richiesto lo stanziamento di ulteriori risorse non previste all&rsquo;epoca della programmazione e della gara tpl&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Miopie e incapacit&agrave; causa dell&rsquo;attuale tracollo del tpl. Il contratto iniziale &ndash; dice Perrino – aggiudicato a Co.Tra.B., prevedeva la possibilit&agrave; di modificare fino a 1,5 per cento dei chilometri&nbsp; delle corse; ma, sempre stando alle parole di Benedetto, sarebbe mancata la &lsquo;volont&agrave; di collaborare&rsquo; delle ditte consorziate in Co.Tra.B.. Trattasi di affermazioni imbarazzanti e disarmanti: il Co.Tra.B, pagato con i soldi di tutti i cittadini lucani, rifiuterebbe le richieste della Regione e utilizzerebbe i fondi (regionali) per compensare i costi di servizi non previsti nel contratto. Se a tutto ci&ograve; si aggiunge la mancanza di trasparenza sul trattamento applicato al personale utilizzato per espletare i servizi di trasporto, il quadro appare sconcertante&rdquo;.<br /><br />&ldquo;E l&rsquo;assessore che fa? Sconsolato e rassegnato ne prende atto &ndash; continua – e chiede aiuto in vista della nuova gara, promettendo condizioni a tutela dei viaggiatori e dei lavoratori del settore, quasi a voler tirare a campare. Un temporeggiare dinanzi ad un sistema Tpl che mortifica i bisogni di mobilit&agrave; dei lucani. Insomma, viaggiatori e pendolari, spesso alle prese con servizi scadenti, se ne facciano una ragione e attingano ancora al serbatoio della propria (stoica) pazienza.&nbsp; Ai lavoratori Co.Tra.B che verrebbero, secondo voci non ancora smentite dall&rsquo;azienda, pagati con &lsquo;buoni lavoro&rsquo; (voucher) giriamo il consiglio del &lsquo;padrone del vaporetto&rsquo;, il presidente Franco Mollica: &lsquo;denunciate tutto alle autorit&agrave; competenti. L&rsquo;utilizzo dei voucher &egrave; vietato per le aziende che gestiscono appalti pubblici&rsquo; (circostanza che avevamo gi&agrave; ampiamente sottolineato nel testo dell&rsquo;interrogazione)&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Per tutto il resto &ndash; conclude Perrino – rivolgersi a Lacorazza, che per l&rsquo;occasione ha vestito i panni del tetragono difensore del Co.Tra.B. Per Lacorazza la panacea di ogni&nbsp; male sarebbero le &lsquo;royalty&rsquo;: il frutto marcio del petrolio e droga che ha inesorabilmente dopato le finanze regionali, scaricando le terribili &lsquo;esternalit&agrave; negative&rsquo; delle estrazioni sull&rsquo;ambiente e sul territorio, ipotecando di fatto il futuro dei cittadini lucani. Royalty incastrate nel Patto di stabilit&agrave; e che anche per&nbsp; questo non possono salvarci. Quel patto di stabilit&agrave; che proprio il Pd ha contribuito ad inserire in Costituzione attraverso il &lsquo;pareggio di bilancio&rsquo;: un malefico arnese eterodiretto dalla Commissione europea che sta inesorabilmente stritolando i diritti costituzionali fondamentali di milioni di cittadini italiani ed europei&rdquo;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /><br />

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