Tempa Rossa, Digilio (Fli): meglio tardi che mai

“Meglio tardi che mai. Fa piacere che il Presidente De Filippo solo oggi abbia scoperto il "Contenuto locale" che la Total applica in Paesi in via di sviluppo da moltissimi anni”. E’ quanto sostiene il coordinatore regionale di Fli sen. Egidio Digilio ricordando di aver sollevato da tempo la questione della tutela dell’imprenditoria e della manodopera locali da coinvolgere nel Progetto Tempa Rossa che vede la Total in un ruolo di protagonista.
“In Nigeria, Angola ed Indonesia il “contenuto locale” è praticato dalla Total attraverso un insieme di azioni che variano dal reclutamento di manodopera locale, alla formazione di operai e tecnici, agli acquisti di beni e servizi locali, sino a favorire gli imprenditori di quei Paesi che – sottolinea Digilio – in verità a differenza delle nostre imprese non hanno grandi capacità ed esperienze. Ciò nonostante la Total realizza programmi specifici che aiutano un numero sempre maggiore di imprenditori locali a raggiungere gli standard internazionali in termini di qualità, tempi, sicurezza, condizioni di lavoro e controllo dei costi. I risultati sono più che soddisfacenti: in Nigeria, grazie ad un processo di prequalificazione imprenditoriale effettuato ben prima del progetto reale, “contenuto locale” ha raggiunto il 28% del totale di ore lavorate durante la costruzione dell’impianto più importante; in Angola, la società petrolifera francese ha contribuito alla nascita di un'industria di servizi petroliferi; in Indonesia sono in fase di svolgimento progetti finalizzati a garantire commesse di lavoro a più imprenditori locali di medie dimensioni. Proprio come fa l’Eni in Nigeria e in Gabon. Da noi invece è sufficiente consultare l’esito finale dei bandi di gara pubblici di Tempa Rossa dal 2006 al 2010 per verificare che le poche imprese lucane e persino meridionali che hanno lavorato lo hanno fatto solo in sub-appalto.
Mi auguro che il protocollo di intesa proposto da De Filippo alla Total – dice il coordinatore di Fli – produca almeno gli stessi benefici realizzati nei Paesi in via di sviluppo. Sarebbe già un traguardo rispetto all’attuale situazione che vede la società petrolifera francese, grazie alle decisioni della Commissione Europea cui ha fatto riferimento De Filippo, procedere all’assegnazione diretta di appalti, tra cui quello per lavori di preparazione del sito Tempa Rossa, legittimata ancora di più a fare quello che vuole senza doverne rispondere con il ricorso obbligato ad appalti pubblici”.

BAS 05

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