TEATRI UNITI DI BASILICATA: C'E' TERESA MANNINO ALLA GRANCIA

Si apre con la verve di Teresa Mannino la stagione teatrale estiva del Consorzio Teatri Uniti di Basilicata. L'appuntamento è fissato per il 5 agosto al Parco della Grancia, nel territorio di Brindisi di Montagna. La brillante attrice palermitana presenta al pubblico lucano "Sono nata il ventitré", un monologo che prende spunto dalla sua vita per raccontare la Sicilia, i rapporti fra meridionali e settentrionali e quelli fra genitori e figli, il tradimento e i calciatori. Ingresso alle ore 21 e sipario alle 21.30.
Ma chi è Teresa Mannino? Soprattutto chi è la persona che vive sotto alla maschera dell'attrice? O forse l'attrice e la donna sono, in fondo, strettamente intrecciate. Lei ammette che ha desiderio di regalare al proprio pubblico un racconto. Una storia che, parlando di sé, in realtà dica molto di più. Di un mondo che l'ha vosta nascere, crescere e che ha continuato a girarle intorno nelle sue scelte di vita e di arte.
“Ho voglia di raccontarmi – dice lei – voglio raccontare al mio pubblico la mia vita, com’ero, come sono cresciuta e come è cambiato il mondo intorno a me”. E così ecco lo spettacolo che si propone di essere un viaggio nella sua infanzia, tra i piccoli e grandi traumi di allora che magari poi si sono rivelati formativi. ”Sono diventata quella che sono passando attraverso momenti difficili che mi hanno fatto crescere. Voglio raccontarvi i miei traumi. Ad esempio che ero la terza figlia e quando toccava a me fare il bagno, l’acqua non c’era più. Un classico. E poi voglio parlare dei calciatori di ieri e di oggi e del rapporto genitori figli”.
Così, passando attraverso il racconto della sua infanzia trascorsa nell’ambiente protettivo ma anche adulto e forte della sua Sicilia, dei rapporti genitori e figli, o quello dei mitici anni ’70, Teresa Mannino ricostruisce la sua versione dei mutamenti avvenuti in questi ultimi anni. Il mondo è radicalmente cambiato, ma ci sono radici che resistono. Quelle della famiglia, per esempio. “La mia forza e determinazione derivano dalla mia famiglia, dai miei genitori che mi hanno amata incondizionatamente – fa sapere Teresa Mannino. – Ero una ribelle ma loro mi hanno sostenuta anche quando non ho seguito le orme familiari, come ad esempio nei miei studi universitari”. E oggi misura quella sua esperienza col confronto di se stessa che, da figlia, è diventata madre. E anche sul rapporto genitori-figli di oggi non risparmia critica e autocritica. “Siamo genitori talmente preoccupati di tutelare i figli dai pericoli quotidiani che non curiamo la società nella quale dovranno crescere”, ammette.
Tra i traumi della vita non poteva mancare quello del tradimento. La letteratura classica è piena di eroi ed eroine infedeli. Ma guarda caso le donne che tradiscono non vengono perdonate e di solito muoiono, mentre gli uomini traditori non muoiono mai, semmai sono le amanti a fare una brutta fine. Così Teresa prenderà in prestito la figura dell’eroe classico, quella di Ulisse e, alla luce dei tormenti di Penelope, rivelerà il suo potenziale di antieroe di tutti i tempi.
Sono nata il ventitré è lo specchio dei suoi pensieri; e siccome pensa sempre quello che dice e dice sempre quello che pensa, sarà un’esperienza divertente seguire il suo filo logico. Un amore per verità e schiettezza che qualche volta (anzi spesso) può fare male a chi lo coltiva. Ma pazienza, dice Teresa Mannino. Oltretutto i suoi "modi diretti" a teatro, almeno, sembra che funzionino bene. E che divertano il pubblica. Recarsi allo spettacolo alla Grancia per credere.
Prossimi appuntamenti per il cartellone estivo del Consorzio Teatri Uniti di Basilicata, quelli di mercoledì 12 agosto con E… la musica mi gira intorno di Maurizio Casagrande e di mercoledì 18 agosto con Spassatiempo di Lino Volpe”.
(ValeSa)

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