Sviluppo piccole aziende, la pdl di Romaniello e Cifarelli

I consiglieri del Gruppo misto e Pd: “Una proposta di legge tesa allo sviluppo della produzione e vendita di piccoli quantitativi di prodotti agricoli locali di qualità”

I consiglieri regionali Giannino Romaniello (Gm) e Roberto Cifarelli (Pd) sono i proponenti di due proposte di legge riguardanti lo sviluppo della produzione e vendita diretta di piccoli quantitativi di prodotti agricoli locali tradizionali di qualit&agrave; e l&rsquo;istituzione del nido familiare con &ldquo;Tagesmutter&rdquo; (mamme di giorno), presentate questa mattina alla stampa.<br /><br />Rivolgendosi ai giornalisti, Romaniello ha spiegato la filosofia alla base della proposta sullo sviluppo della produzione e vendita diretta di piccoli quantitativi di prodotti agricoli locali tradizionali di qualit&agrave;: &ldquo;Contribuire ad assicurare sopravvivenza al sistema produttivo locale. Riconoscere l&rsquo;esistenza di una pluralit&agrave; di piccole realt&agrave; aziendali e tentare di fornire loro un sostegno &ndash; ha sottolineato Romaniello &ndash; insieme all&rsquo;obiettivo di privilegiare la filiera corta, sono i cardini intorno a cui si sviluppa questo strumento legislativo. Il progetto di Legge &ndash; ha precisato – intende disciplinare le operazioni di macellazione in locali&nbsp; multifunzionali aziendali agricoli, la relativa trasformazione e vendita diretta di piccoli quantitativi di prodotti carnei primari e trasformati di bovini, ovini, caprini e suini, di propriet&agrave; e allevati in aziende, nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari, di benessere animale e della tracciabilit&agrave;. Con una delibera di Giunta regionale &ndash; ha affermato Romaniello &ndash; &egrave; stata esclusa la possibilit&agrave; di procedere in ambito aziendale alla macellazione di bovini, ovini, caprini e suini, confermando che dette macellazioni possono essere eseguite esclusivamente in stabilimenti riconosciuti ai sensi di legge. Ulteriore divieto viene, altres&igrave;, previsto per la vendita di carni suine e ovi-caprini che macellati ad uso familiare non possono essere utilizzate presso le aziende agrituristiche. E&rsquo; risaputo &ndash; ha fatto presente il consigliere – che in Basilicata, come nelle altre regioni dove la presenza di aziende agro pastorali &egrave; abbastanza diffusa, la macellazione di quantit&agrave; minimi di bovini, ovini, caprini e suini, avviene pur non essendoci norme specifiche e vincolanti che ne regolano le modalit&agrave;. Normare, dunque, con la legge la materia serve a rendere tale pratica sicura, favorendo in questo modo il campo agro-zootecnico forestale. Permettere, poi, alle aziende agro-turistiche di poter macellare in proprio piccoli quantitativi di carne, pu&ograve; concretamente rafforzare la filiera e promuovere la tipicit&agrave; dei prodotti. Con l&rsquo;approvazione della norma, si renderebbe possibile, come tra l&rsquo;altro alcune altre regioni hanno fatto, la macellazione nel rispetto di tutte le norme igieniche-sanitarie e dei regolamenti CEE nelle aziende agricole della regione&rdquo;.<br /><br />La proposta di legge prevede l&rsquo;istituzione di un database nel quale, a seguito di apposita richiesta, vengono inseriti gli allevatori che intendono effettuare la macellazione di piccoli quantitativi di prodotto locale tradizionale. I capi destinati alla macellazione aziendale devono essere registrati nella banca dati regionale. Per effettuare la macellazione di piccoli quantitativi di prodotto locale tradizionale possono essere utilizzati locali siti nell&rsquo;abitazione, compresi i vani accessori e locali siti nelle pertinenze dell&#39;abitazione e/o nelle strutture agricolo produttive dell&#39;imprenditore agricolo, senza l&#39;obbligo di cambio di destinazione d&#39;uso. Tali locali devono essere areati naturalmente e adeguatamente illuminati. Nel caso di locali interrati e/o seminterrati, l&#39;accesso deve poter avvenire agevolmente dall&#39;esterno, anche attraverso altri locali. Essi devono avere inoltre dimensioni ed attrezzature adeguate alle quantit&agrave; e tipologie di prodotti previsti. Il controllo veterinario avverr&agrave; tramite programmi di vigilanza che devono tener conto della consistenza di tali attivit&agrave; sul territorio, l&#39;eventuale diffusione di tutte le patologie di interesse ispettivo nella specie in esame e della presenza di provvedimenti di polizia veterinaria, nel rispetto della normativa in materia di mangimi e alimenti e alle nome sulla salute e sul benessere degli animali.<br /><br />Una dovuta attenzione &egrave; riservata all&rsquo;alleviamento delle sofferenze agli animali. La proposta &ldquo;al fine di evitare inutili pene, prevede che&nbsp; lo spostamento dall&rsquo;allevamento al luogo di macellazione avvenga in modo da risparmiare agli animali eccitazioni, dolori e sofferenze evitabili&rdquo;.<br /><br /><br /><br />

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