Spending review, Autilio: occorre strategia intelligente

Per il capogruppo di Idv “servono nervi saldi e una linea di contrasto alle misure del Governo che pur di far quadrare i conti non hanno in alcuna considerazione gli aspetti particolari della nostra realtà regionale”

“Gli effetti della spending review che rischiano di abbattersi sulla Basilicata sono pesanti specie per la sanità e il sistema giudiziario. Ma servono nervi saldi, una intelligente ed unitaria strategia di contrasto alle misure del Governo che pur di far quadrare i conti non hanno in alcuna considerazione gli aspetti particolari della nostra realtà regionale. E quello che, assolutamente, bisogna evitare è la contrapposizione tra territori e comunità locali, come nel caso dei Tribunali di Melfi e di Lagonegro e delle due Province”. A sostenerlo è il capogruppo di IdV in Consiglio regionale Antonio Autilio, per il quale “va dato atto al Presidente della Regione di condurre una battaglia politico-istituzionale in Conferenza Stato-Regioni di grande fermezza nei confronti del Governo e senza rinunciare a qualsiasi iniziativa pur di difendere gli interessi e i diritti di tutte le nostre comunità”.

“Per questo, prima di pensare al Governo ‘amico’ che verrà nel 2013 e alla sopravvivenza ‘futura’ della Basilicata – aggiunge il capogruppo IdV – è necessario contrastare le scelte di questo Governo facendo di tutto perché non diventino scelte per le quali non si può più tornare indietro e perché sia garantita la sopravvivenza ‘presente’ nella consapevolezza che non può essere un solo leader o un solo partito a salvare la nostra regione”.

“Sul futuro dell’attività giudiziaria a Melfi – evidenzia Autilio – deve pesare la necessità prioritaria di lotta alla criminalità organizzata che nel recente passato ha rappresentato un autentico allarme sociale nell’area Vulture-Melfese-Alto Bradano perché la criminalità al Sud e in Basilicata non e' certamente un'invenzione giornalistica. Eppure nella legge delega era specificata a chiare lettere la necessità di valutare, oltre ai criteri oggettivi, anche l'effettiva contaminazione criminale del territorio. Se invece il ministero della Giustizia ha voluto chiudere i Tribunali, vuol dire che esclude la contaminazione criminale del territorio e, quindi, ogni conseguenza rischiosa di questa decisione. Insomma, la criminalità che sia micro o mafiosa non c'e' più”.

“Per la sanità siamo seriamente preoccupati per le possibilità di mantenere gli attuali livelli oltre che quantitativi anche qualitativi di prestazioni e servizi. Anche se ci conforta l’annuncio dell’elisoccorso notturno contemporaneo ai tagli nella sanità a testimonianza che non riduciamo i servizi. Non dimentichiamo che per salvare i conti della sanità regionale è stato necessario rastrellare le royalties del petrolio, un’operazione che non può diventare una prassi consolidata anche perché le finalità sono decisamente diverse”.

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