Sindacati su dati mortalità sul lavoro

Intervento dei segretari
Feneal Uil, Filca Cisl e Cgil Fillea,
Carmine Lombardi, Michele La Torre,  Enzo Iacovino

Ancora troppe le morti sul lavoro nel nostro Paese. E’ quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega che ha sviluppato i dati  messi a disposizione dall’Inail.
Da questo studio, sostengono i Segretari regionali Carmine Lombardi-Michele La Torre-Enzo Iacovino, affiorano una serie di dati allarmanti, primo fra tutti il fatto che a pagare il prezzo più alto di queste perdite è il settore delle costruzioni.
Se pure registriamo una lieve flessione nel numero delle morti bianche, proseguono i segretari degli edili, 562 decessi da Gennaio a Luglio di quest’anno (nel 2015 erano 643) ci sembrano una cifra preoccupante che impone una seria riflessione sui livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il comparto dove si sono registrati maggiori infortuni mortali è stato quello delle costruzioni a conferma, aggiungono Lombardi-LaTorre-Iacovino, che bisogna incentivare maggiormente la cultura della sicurezza sui cantieri del nostro Paese investendo maggiori risorse nella formazione degli addetti e delle imprese.
La Basilicata, sostengono i segretari regionali, non è esente da questa triste classifica con i suoi 8 decessi da Gennaio ad oggi, indice altissimo se consideriamo gli appena 180.064 occupati sul territorio lucano.
Questi dati, concludono i sindacalisti, confermano la necessità di continuare il processo di formazione e informazione degli addetti e delle imprese attraverso le strutture bilaterali che si occupano di sicurezza e formazione e mediante un potenziamento degli strumenti di controllo della pubblica amministrazione che vivono una fase di trasformazione e di decurtazione di risorse.
Solo attraverso un lavoro sinergico, aggiungono Lombardi, La Torre e Iacovino, tra enti bilaterali, istituzioni, OO. SS. e associazioni di categoria potremo scrivere una pagina nuova del lavoro sicuro nel nostro Paese ed evitare di commentare ancora una volta il day after.

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