"Con l’ennesima ristrutturazione aperta da Telecom, anche sulla Basilicata si abbatterà ancora una volta la scure dei tagli. Si è aperta, infatti, a Roma la delicata trattativa in seguito all’approvazione del nuovo Piano di Impresa che al fine di recuperare una consistente perdita di fatturato e di poter stare al passo con una situazione di mercato caratterizzata da una pesante contrazione di volumi e una agguerrita concorrenza.
Già negli scorsi anni, i lavoratori di Telecom sono stati oggetto di altre riorganizzazioni; in particolare, in Basilicata, quella che era un’azienda di consistenza notevole è ormai ridotta a poco più di 200 addetti, parte dei quali ancora in contratto di solidarietà". Lo dichiarano in una nota congiunta i segretari regionali di categoria di Uilcom Uil (Letterelli), Fistel Cisl (Caruso) e Slc Cgil (Russelli).
"La trattativa si è ora fermata per passare la parola alle assemblee dei lavoratori che si esprimeranno su alcuni punti particolarmente importanti (il prossimo tavolo è previsto per il 25 marzo).
L’azienda – sostengono i sindacalisti – aveva annunciato inizialmente di voler “societarizzare” le funzioni di staff e i servizi customer; in seguito alla totale indisponibilità espressa dai sindacati a quello che non sarebbe altro che uno spezzatino aziendale, si è affacciata l’ipotesi della razionalizzazione, ovvero la chiusura delle piccole sedi dei servizi di customer con la tutela dei lavoratori interessati, che continuerebbero ad esercitare la propria attività come telelavoristi. Nello specifico, per la Basilicata sarebbe interessata dalla chiusura la sede del 187 di Potenza, nello stabile di via Nazario Sauro, che attualmente impiega circa 40 addetti.
Altre misure riguarderebbero i contratti di solidarietà per parte del personale, pur con diverse percentuali, le uscite volontarie, l’internalizzazione di diverse attività su cui ricollocare gli esuberi e diversi interventi riorganizzativi su cui non si è ancora riusciti a trovare una punto di incontro tra le parti".
BAS 05