Siderpotenza, Rosa interroga l’assessore all’Ambiente

Il consigliere di Lb-FdI chiede di sapere “cosa intenda fare il dipartimento Ambiente e di conseguenza l'Arpab per garantire il pieno rispetto del diritto alla salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente da parte della fabbrica”

&ldquo;Le notizie sull&#39;inquinamento dell&#39;ex Siderpotenza apparse nelle ultime settimane sui media locali non sono per niente confortanti. &lsquo;Lo stabilimento potentino come l&#39;Ilva di Taranto&rsquo;&rdquo;. E&rsquo; quanto sostiene il consigliere regionale Gianni Rosa (Lb-FdI).<br /><br />&ldquo;E&#39; la stessa Arpab nelle settimane scorse &ndash; sottolinea l&rsquo;esponente di Fratelli d&rsquo;Italia – a lanciare (dopo decenni) l&#39;allarme. Nelle aree pi&ugrave; vicine alla Ferriera sono stati riscontrati valori di diossine e furani in misura pari a quelle riscontrate nel quartiere Tamburi di Taranto (quello a ridosso dell&#39;Ilva) negli anni 2008 e 2009. Le diossine sprigionate dalla fabbrica di Potenza meritano attenzione da parte degli organi competenti. Bisogna fare chiarezza una volta per tutte. Perch&eacute; sino ad oggi &egrave; stato fatto ben poco per verificare l&#39;impatto ambientale dello stabilimento sull&#39;ambiente e dunque sulla salute dei cittadini&rdquo;.<br /><br />A parere di Rosa &ldquo;stabilire con certezza da dove provengano queste diossine deve essere il punto di partenza per qualsiasi azione a tutela della salute pubblica. Le analisi effettuate fino ad ora dall&#39;Arpab non sono chiare perch&eacute; non sono stati fatti i rilievi sui camini della Siderpotenza. E per questo mi chiedo, e l&rsquo;ho chiesto in modo formale con un&#39;interrogazione portando la questione finalmente in Consiglio, cosa intenda fare il dipartimento Ambiente e di conseguenza l&#39;Arpab per garantire il pieno rispetto del diritto alla salute dei cittadini e la tutela dell&#39;ambiente da parte della fabbrica. Senza dimenticare le legittime aspettative dei lavoratori cui non pu&ograve; negarsi il diritto al lavoro. Altra domanda che viene da porre &egrave; perch&eacute; chi doveva controllare non ha controllato. Lo chiedo all&#39;assessore all&#39;ambiente Berlinguer e al &lsquo;rivoluzionario Pittella&rsquo;, cos&igrave; come gli chiedo di appurare eventuali responsabilit&agrave; nella mancanza di controlli da parte di Regione e Arpab&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Chiaramente &ndash; conclude Rosa – se il &lsquo;pubblico controllore&rsquo; avesse fatto in questi anni il proprio dovere impresa, cittadini e lavoratori oggi non avrebbero timore alcuno. Ma questa &egrave; la Basilicata del 2014&rdquo;.<br />&nbsp;&nbsp;

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