Sgombero Felandina, Cifarelli: problema solo spostato

Per il capogruppo del Pd “questi lavoratori che pur dovranno dormire da qualche parte, non scompariranno come per magia, ma si distribuiranno sempre abusivamente in più punti sullo stesso territorio creando più situazioni di disagio igienico-sanitario

&ldquo;A seguito della manifestazione tenutasi ieri e dell&rsquo;annunciato sgombero del cosiddetto ghetto de La Felandina in territorio di Bernalda, questa mattina mi sono nuovamente recato sul posto per rendermi direttamente conto della situazione &lsquo;scoperta&rsquo; a seguito della morte di una ragazza nigeriana. &Egrave; inutile ribadire la drammaticit&agrave; della situazione e va dato atto ai cittadini di Bernalda, e a tutti coloro che hanno avuto manifestazioni di solidariet&agrave;, della grande dimostrazione di civilt&agrave; finora dimostrata. Il sindaco di Bernalda per troppo tempo &egrave; stato lasciato solo a gestire una vicenda estremamente complessa&rdquo;.<br /><br />Cos&igrave; il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Roberto Cifarelli che aggiunge: &ldquo;Assistere allo sgombero del sito dove erano &lsquo;accampati&rsquo; centinaia di lavoratori migranti, essenziali per garantire la raccolta dei frutti nel metapontino, senza che sia stata disposta alcuna soluzione alternativa per l&rsquo;alloggio di queste persone, lascia molto perplessi e d&agrave; la sensazione di un problema solo spostato ma giammai risolto&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Inevitabilmente questi lavoratori &ndash; continua – che pur dovranno dormire da qualche parte, non scompariranno come per magia, ma si distribuiranno sempre abusivamente in pi&ugrave; punti sullo stesso territorio creando pi&ugrave; situazioni di disagio igienico-sanitario e conseguentemente di pericolo. Senza un intervento programmato e strutturale, tra qualche tempo, sempre che nel frattempo non accade qualche altro episodio spiacevole, assisteremo nuovamente alle rimostranze di cittadini che si sentono insidiati nelle loro case e a nuovi provvedimenti di sgombero&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Questo &ndash; dice Cifarelli – &egrave; il momento per le istituzioni, a cominciare dalla Regione Basilicata, di mostrare la propria capacit&agrave; non solo di affrontare i problemi, ma anche di risolverli. Non possiamo assistere inermi ad una manifestazione di forza da parte dello Stato e contemporaneamente alla sua incapacit&agrave; di mostrare solidariet&agrave; e capacit&agrave; di accoglienza&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Per queste ragioni &ndash; prosegue il capogruppo Pd – auspico che il presidente Bardi assecondi la richiesta del prefetto di Matera convocando con urgenza un tavolo con tutti i soggetti interessati per fare il punto della situazione e individuare le pi&ugrave; idonee iniziative per dare dignit&agrave; di persone ai lavoratori-migranti. Non &egrave; mettendo la testa sotto la sabbia e facendo finta che questa situazione non esista il modo con cui approcciare a questa tragedia umana. Ci sono fondi disponibili. Il progetto presentato l&rsquo;anno scorso dalla Regione Basilicata con Puglia, Calabria, Campania e Sicilia denominato &lsquo;PIU-SUPREME&rsquo; per l&rsquo;eliminazione dei campi abusivi stagionali nel sud e l&rsquo;integrazione dei migranti, non sappiamo se stia andando avanti. Il progetto &egrave; stato approvato dal ministero del lavoro il 3 marzo 2019, con una posta finanziaria di 770mila euro per gli interventi su Felandina e Bradano. Lo scorso 22 marzo, su iniziativa dell&rsquo;allora prefetto Bellomo, in attesa del completamento del sito &lsquo;Citt&agrave; della Pace&rsquo;, fu presentato l&rsquo;intervento alle parti sociali ed agli enti locali che condivisero la misura e si impegnarono a sostenerla&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Personalmente &ndash; conclude – nell&rsquo;aderire al &lsquo;Forum delle terre di dignit&agrave;&rsquo;, continuer&ograve; a seguire con attenzione l&rsquo;evolversi della situazione e a non far mancare il mio contributo, di stimolo e di proposta affinch&eacute; venga superata definitivamente questa troppo lunga fase di emergenza&rdquo;.

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