“Scaviamo il futuro”, Mollica: “Anzi, territorio di pregio”

Il vice presidente del Consiglio regionale riferendosi alla mostra archeologica che prende il via oggi sottolinea che “Anzi ha in sé tutte le potenzialità per offrire agli avventori uno spettacolo unico: dall’antichità sommersa al cielo stellato”

&ldquo;La mostra archeologica organizzata dal Comune di Anzi&nbsp; in collaborazione con l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi della Basilicata, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, il Cnr-Ibam di Potenza, il Museo Archeologico Provinciale di Potenza e con il contributo di altri enti regionali, si inserisce nel pi&ugrave; ampio progetto di&nbsp; Matera 2019&nbsp;&nbsp; per&nbsp; valorizzare&nbsp; e promuovere&nbsp; il proprio territorio mettendo in mostra &lsquo;i tesori nascosti&rsquo;&rdquo;. E&rsquo; quanto dichiara il Vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Mollica, in previsione della partecipazione all&rsquo;evento che prende il via oggi e si concluder&agrave; l&rsquo;11 settembre prossimo.<br /><br />&ldquo;Tesori a lungo dimenticati o passati in secondo piano – continua Mollica -&nbsp; e che oggi, invece, grazie alle possibilit&agrave; offerte dai numerosi progetti&nbsp; messi in campo dalla Regione con fondi europei&nbsp; (Po Fesr , Po Fse, Po Psr 2014-2020)&nbsp; nel caso di Anzi, &lsquo;scaviamo il futuro&rsquo;,&nbsp; possono&nbsp; riemergere in tutta la loro valenza per legare l&rsquo;archeologia alle attivit&agrave; produttive collegate al territorio: turismo, animazione culturale, produzioni tipiche e artigianato&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il Comune di Anzi &ndash; precisa Mollica – che fa parte delle aree interne e, come tale, emarginato dal circuito turistico tradizionale, si scopre a sorpresa come un territorio di pregio dal punto di vista storico ed archeologico. Riscatta un&rsquo;antica posizione di prestigio sulla&nbsp; rinomata via Herculia&nbsp; voluta da Diocleziano e Massimiliano. Pochi sanno che negli anni &rsquo;70 la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Basilicata port&ograve; alla luce un patrimonio inestimabile costituito da vasellame, tombe e altri oggetti appartenuti a civilt&agrave; millenarie ed oggi custoditi presso i pi&ugrave; grandi musei italiani,&nbsp; europei ed americani. Oggi si &egrave; soltanto inserito in un percorso gi&agrave; avviato da tempo e riavviato nell&rsquo;estate del 2014 dalla prof.ssa Monaco dell&rsquo;Universit&agrave; di Basilicata, che &egrave; tornata ad operare, nel territorio di Anzi,&nbsp; per concessione della Soprintendenza Archeologica della Basilicata, effettuando&nbsp; ricognizioni&nbsp; che hanno portato alla luce altri reperti oggetto di studio e restauro. La comunit&agrave; Anzese ha da sempre mostrato la propria sensibilit&agrave; e disponibilit&agrave; a collaborare ed &egrave; pronta per affrontare la sfida culturale prospettata. Lo stesso progetto regionale &lsquo;Scaviamo il futuro&rsquo;,&nbsp; dopo aver censito i siti archeologici presenti sul territorio e redatto la &lsquo;Carta delle Potenzialit&agrave; Archeologiche della regione&rsquo;,&nbsp; diventa volano economico per i&nbsp; territori&nbsp; attraverso il coinvolgimento di vari partner: istituzioni universitarie e di ricerca a cui &egrave; affidato&nbsp; il compito di gemellarsi con altri poli universitari&nbsp; europei e consentire a&nbsp; studenti universitari&nbsp; esperienze dirette sui siti con la concessione di una borsa di studio. Lo stesso turismo risulter&agrave; incentivato dai percorsi tematici tracciati&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Viene spontaneo pensare &ndash; conclude Mollica – che la piccola Anzi, o Anxia che dir si voglia, a dispetto dei luoghi comuni ha in s&eacute; tutte le potenzialit&agrave; per offrire agli avventori uno spettacolo unico: dall&rsquo;antichit&agrave; sommersa che aspetta la luce,&nbsp; al cielo stellato offerto dal Planetario&rdquo;.<br />

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