Il consigliere regionale del Pd: “salvaguardare una struttura di eccellenza con le sue professionalità che per il bene della nostra Sanità pubblica vanno tenute fuori da giudizi sommari e strumentalizzazioni interessate"
“L’intreccio tra attività professionale, interessi di parte, e ruolo istituzionale rende ancor più inquietante la vicenda San Carlo. La posizione del collega consigliere regionale Napoli, le sue azioni e la chiara strumentalizzazione messa in campo evidenziano che non è stato certo l’interesse pubblico ed il bene del San Carlo ad ispirare i suoi atti politici ed amministrativi, ma ben altro”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Pd, Vito Santarsiero.<br /><br />“Sconcerta – continua Santarsiero – il dover prendere atto che in studi privati si siano definite strategie pubbliche per difendere singoli cittadini e gettare fango su strutture ed istituzioni. Quelle richieste di dimissioni avanzate a gran voce verso politici e dirigenti oggi dovrebbero portare ad essere consequenziali verso se stessi. In questa vicenda vengono meno elementi fondanti. Quando si parla in Consiglio regionale dovremmo farlo per il bene della nostra gente e dei nostri territori, oggi sappiamo che a volte parole forbite e bei discorsi camuffano interessi poco chiari”.<br /><br />“Un chiaro e grave conflitto di interesse – sottolinea Santarsiero – che chiama anche gli ordini professionali ad una attenta vigilanza. In tutto ciò la necessità di fare assoluta chiarezza sull’episodio senza sconti per nessuno. Occorre chiedere pubbliche scuse alla famiglia della signora Elisa e ripartire da zero in un reparto troppo lacerato da equivoci e divisioni, lasciando che la Giustizia compia il suo corso e stabilisca quanto realmente accaduto. Solo così sarà possibile salvaguardare una struttura, quella dell’Ospedale San Carlo di Potenza, che resta struttura di eccellenza con le sue professionalità, le sue alte qualità e la sua storia che, per il bene della nostra Sanità pubblica, vanno tenute fuori da giudizi sommari e strumentalizzazioni interessate”.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />