Santarsiero: Beppe Salvia poeta fuori dai clichè

Il presidente del Consiglio regionale alla giornata di studio in programma domani pomeriggio nella sala Inguscio della Regione Basilicata

&ldquo;Ci sono davvero, nella storia della letteratura italiana, alcuni grandi che meritano un riconoscimento assoluto, tra questi sicuramente Beppe Salvia. Poeta italiano importante di fine Novecento, &egrave; stato fino in fondo poeta fuori dai clich&egrave;. Ha&nbsp; creduto nella poesia universale che potesse parlare non solo al presente ma anche alle generazioni antiche e a quelle che devono venire. Ostaggio della sua inquietudine e del suo mal vivere &egrave; stato poeta sempre fuori moda. Nei suoi versi ritroviamo tracce dei suoi luoghi, di Potenza dove &egrave; nato e si &egrave; formato ma anche della Sicilia e di Roma, luoghi fisici che diventano nella sua poesia luoghi dell&rsquo;anima&rdquo;.<br /><br />Cos&igrave; il presidente del Consiglio regionale della Basilicata ricorda Beppe Salvia, morto precocemente a Roma, quando aveva appena trent&rsquo;anni, alla vigilia di Pasqua del 1985, ma che, pur nella sua breve esistenza, &egrave; stato capace di imprimere un segno importante nel mondo della poesia italiana.<br /><br />Santarsiero, che parteciper&agrave; alla giornata di studio su Beppe Salvia prevista per domani sabato 27 ottobre alle ore 17.30 nella sala Inguscio della Regione Basilicata, ricorda come questa figura &ldquo;fu protagonista di primo piano del rinnovamento poetico degli anni Ottanta, pubblicando le prime opere sulla rivista &quot;Nuovi Argomenti&quot; ma artefice anche di altre due riviste: &quot;Prato Pagano&quot; (diretta da Gabriella Sica) e &quot;Braci&quot; (che fond&ograve; egli stesso insieme a Marco Lodoli, Claudio Damiani, Arnaldo Colasanti).<br /><br />&ldquo;Beppe Salvia &ndash; aggiunge Santarsiero &ndash; &egrave; stato figlio del suo tempo, una stagione in cui una generazione era convinta di poter cambiare il mondo e anche se stessa. Ha pagato questa sua irriducibilit&agrave; con la delusione di chi vede la realt&agrave; quotidiana tradire il sogno, rinunciare alla bella utopia. Salvia, seppure subito riconosciuto nella sua originalit&agrave; poetica, non ha potuto contare su grandi editori in vita. Era un talento indiscutibile, ma sempre schivo. Aveva carisma, ma era anche fragile e irregolare nel modo di interpretare la propria vocazione. &Egrave; stato questo il suo limite e la sua forza&rdquo;.&nbsp;<br /><br />L.C.<br />

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