L’esponente del Pdl ha chiesto all’assessore alla Sanità Martorano “se ritenga opportuno, all’interno di una strategia di cooperazione pubblico-privato, riprendere la concertazione con le Associazioni delle strutture sanitarie private”
Con un’interrogazione a risposta scritta il consigliere Franco Mattia (Pdl) ha chiesto all’assessore alla Sanità Martorano “se ritenga opportuno, all’interno di una strategia di cooperazione pubblico-privato, riprendere la concertazione con le Associazioni delle strutture sanitarie private, che rappresentano appena il 2 per cento della spesa sanitaria regionale complessiva, contano una sessantina di centri per un totale di circa 600 dipendenti, concertazione interrotta da tempo, in modo da favorire una definizione completa di tutte le questioni esistenti e più volte segnalate dai titolari di ambulatori, laboratori, centri di fisioterapia”.
Mattia ha evidenziato che “è in corso di discussione tra il ministro alla Salute prof. Renato Balduzzi e le Regioni il Patto per la Salute 2012-2015 nel quale saranno definite, tra l’altro, misure sia in materia di ticket per la specialistica ambulatoriale che per le prestazioni erogate dalle strutture sanitarie private convenzionate con il Ssn”. Il consigliere del Pdl ha ricordato che “l’Associazione di categoria delle strutture sanitarie lucane e pugliesi Sanità Futura ha segnalato che alla Polimedica di Melfi viene preclusa la possibilità di impiego di una macchina per la risonanza magnetica per problemi di interpretazione del Dpr 542/94, che consente l’istallazione e l’uso di apparecchiature di R.M. settoriali senza la necessità di un procedimento di autorizzazione aggiuntivo e preventiva verifica, e che il procedimento è ‘pendente’ presso l’Asp, con la richiesta di un formale chiarimento da parte regionale, in quanto la Regione è l’ente competente in materia di autorizzazioni all’esercizio di attività sanitaria e nel caso specifico di prestazioni di risonanza magnetica”.
Nell’interrogazione Mattia ha sottolineato, inoltre, che “l’Associazione Fenasp ha segnalato che l'Asp (Azienda Sanitaria di Potenza) nei giorni scorsi ha perfezionato il contratto per l’erogazione di prestazioni di Fkt (fisioterapia riabilitativa) con una struttura che ha sede a Francavilla sul Sinni e nuova sede decentrata a Sant’Arcangelo, ignorando che secondo la mappatura approvata dalla Regione (con Dgr n. 1166 del 13.07.2010) nell’area di Sant’Arcangelo il fabbisogno di prestazioni di fisioterapia e riabilitazione è già soddisfatto, mentre del tutto opposto è l'atteggiamento dell'Asm (Azienda Sanitaria di Matera) che a fronte di un fabbisogno inevaso nel Distretto di Policoro, contesto territoriale popoloso in cui non vi sono né strutture pubbliche né private che erogano tali prestazioni in regime di convenzione cioè a carico del Ssr, non ha autorizzato una nuova struttura. Va tenuto conto che per l’effetto della disposizione sindacale della Fimmg (Medici di Famiglia-Medicina Generale) con la quale si rinvia a visita specialistica del fisiatra dell’Asp o dell’Asm la prescrizione di prestazioni ambulatoriali o domiciliari, di fatto – ha affermato il consigliere del Pdl – vengono negate ai cittadini prestazioni di cui avrebbero semplicemente diritto, determinando lunghe liste di attesa oltre che di interruzione di pubblico servizio”.
Nell’interrogazione Mattia ha chiesto nello specifico “quali iniziative intende assumere l’Assessore in merito ai due casi sopramenzionati; qual è lo stato della rimodulazione dei ticket sanitari secondo l’impegno assunto in fase di approvazione della Legge Finanziaria Regionale 2012”.