Sanità, incontro unità crisi Sanità privata – Cisl e Uil

Per illustrare ai sindacati gli effetti devastanti sul piano dei servizi e delle prestazioni ai cittadini-utenti e sul piano occupazionale della manovra di assestamento di bilancio regionale 2011 per la sanità una delegazione del Comitato di crisi promosso da ANISAP BASILICATA – FEDERBIOLOGI – FENASP – FEDERLAB – SANITA’ FUTURA – coordinato da Giuseppe Demarzio ha incontrato i segretari generali regionali della Cisl Nino Falotico e della Uil Carmine Vaccaro (assente il segretario Cgil per “improrogabili impegni”). Il settore – è stato ribadito – impiega circa 600 unità lavorative ed ha compiti primari rispetto alla territorialità dei servizi ai cittadini; incide solo per il 2,7% sul finanziamento che lo Stato riserva alla Regione Basilicata per assicurare i L.E.A. e pertanto non intende tirarsi indietro dai sacrifici richiesti per i tagli statali, solo che chiede di poter partecipare alla riduzione della spesa sanitaria per la percentuale di incidenza sulla spesa complessiva e non in una percentuale che è tre-quattro volte superiore.
Le richieste del Comitato di Crisi, illustrate ai dirigenti di Cisl e Uil, sono così sintetizzabili: revoca della manovra negli articoli riguardanti i CEA (artt. 8 e 9); apertura di un tavolo di confronto che lavori in maniera trasparente e su dati reali; verifica della sostenibilità di quanto richiesto ai CEA; equiparazione tra strutture private accreditate e strutture pubbliche, così come previsto per legge (D. Lgs. n. 229/99 e DGR n. 104/2010); liberalizzazione delle autorizzazioni sanitarie per attività in regime privatistico. E’ evidente la preoccupazione per il mantenimento dei livelli occupazionali che riguardano operatori, tecnici, amministrativi, medici, di professionalità acquisita in lunghi anni di attività. Da parte dei segretari di Cisl e Uil – riferisce Demarzio – è stata dimostrata ampia disponibilità e comprensione in merito alle problematiche evidenziate.

E’ giunto il momento – rileva il Comitato di Crisi – di fare luce su un settore sino ad ora offuscato da sospetti, illazioni e maldicenze circa le modalità di erogazione di un servizio sanitario al cittadino che noi riteniamo svolto con professionalità, competenza, qualità, efficienza, economicità, cortesia ed attenzione. Riteniamo che non sia più possibile continuare ad essere additati come la “Cenerentola” della “eccellente”sanità regionale. Questa Regione, che vanta nell’organizzazione sanitaria pubblica punte di obiettiva eccellenza, non è da meno per quanto riguarda il settore della specialistica ambulatoriale privata accreditata. Pertanto – si lege nella nota – crediamo di poter definire assurda, inutile ed insostenibile la manovra così come concepita dal Governo Regionale, sia per questioni di metodo che, soprattutto, per gli aspetti di merito.

BAS 05

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