“Prendendo “alla lettera” l’invito del Presidente Pittella a guardare “il bicchiere mezzo pieno” la vicenda della normativa europea sull’orario di lavoro del personale del Servizio sanitario nazionale e quindi regionale è l’occasione irripetibile e ravvicinata per procedere alla riorganizzazione della rete ospedaliera, senza intaccare i diritti alla salute dei lucani, e per nuove assunzioni necessarie a prescindere dalla normativa”. Lo afferma il segretario regionale della DC-Libertas Giuseppe Potenza che aggiunge: “è ovvio che quest’operazione non è né semplice né indolore e presuppone il ritorno alla programmazione per far bastare le risorse finanziarie disponibili. Il punto di partenza è capire le motivazioni che hanno impedito la piena attuazione dei Piani Sanitari Regionale e di riordino degli ospedali che si sono succeduti negli ultimi vent’anni e che avrebbero favorito più efficienza nei servizi e nelle prestazioni insieme a tagli della spesa inutile e quindi una situazione di partenza oggi migliore. E’ evidente che la Giunta regionale con la deliberazione – continua la nota – è corsa ai ripari solo per guadagnare tempo (difficile recuperare vent’anni e più) ma il problema degli sprechi prodotti dal nostro sistema sanitario è innegabile e va affrontato proprio in questa situazione. Non si sottovaluti che ogni anno in occasione della Legge Finanziaria Regionale diventa necessario ripianare i deficit accumulati negli anni dalle due Aziende Sanitarie lucane e dall’A.O. San Carlo per decine di milioni di euro complessivi. Gli ospedali della Basilicata sono da tempo al collasso tra liste di attesa lunghissime, organici sottodimensionati ed emigrazione verso altri ospedali. A lamentare le liste di attesa – ricorda Potenza – sono sei lucani su dieci, quasi ugualmente ripartiti fra esami diagnostici (34,1%), visite specialistiche (31,4%) e interventi chirurgici (27,1%); per una mammografia si può aspettare fino a 14 mesi. Ma non va meglio per Moc o Tac, le cui attese arrivano ad un anno. 11 mesi sono invece i mesi per una Colonscopia, 10 per l’Ecodoppler, 9 mesi per Risonanza magnetica, Ecocardiogramma/Elettrocardiogramma e otto mesi per un’Ecografia. C’è poi l’altra faccia della medaglia: almeno un migliaio di giovani lucani laureati, specializzati, “masterizzati” per diventare medici, psicologi, personale sanitario non riescono a trovare posto. Per questo la strada è una sola: trovare risorse (ovviamente nazionali) per effettuare le nuove assunzioni necessarie in vista dell’entrata in vigore della legge sul rispetto degli orari di lavoro in sanità. Come sostengono fonti autorevoli del Governo, che sta lavorando a questa ipotesi, con risparmi per circa 300-350 mln si può procedere all’assunzione di circa 3-4mila unità di personale”.
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