Sanità, Rosa: “Il costo degli sperperi sui cittadini”

Il consigliere regionale di Lb- Fdi: “La Sanità lucana sta raschiando il fondo del barile, o meglio il fondo delle bottigliette d’acqua”

&ldquo;Niente pi&ugrave; acqua imbottigliata a pazienti e dipendenti. Questa la drastica decisione del Direttore del presidio ospedaliero di Melfi per rispondere ai tagli di spesa previsti dalla Legge 125 del 6 agosto 2015&rdquo; A riferirlo il capogruppo consiliare di Laboratorio Basilicata &ndash; Fratelli d&rsquo;Italia, Gianni Rosa, che continua affermando: &ldquo;una legge che imponeva un taglio del 5 per cento sui contratti per l&rsquo;acquisto dei beni e servizi o tramite la riduzione del prezzo o tramite una riduzione del volume d&rsquo;acquisto&rdquo;.<br /><br />&ldquo;L&rsquo;Asp e il Presidio ospedaliero di Melfi &ndash; continua Rosa – invece di rinegoziare il prezzo d&rsquo;acquisto, hanno preferito diminuire le quantit&agrave; delle bottiglie di acqua. Di fatto, il nostro Ssr, i nostri manager di alta professionalit&agrave; dimostrano di non avere alcuna capacit&agrave; contrattuale e preferiscono ribaltare, come nelle migliori tradizioni della sinistra, il costo degli sperperi sui cittadini. Passi, infatti, che la fornitura delle bottiglie di acqua non venga pi&ugrave; erogata ai dipendenti, ma toglierla anche ai pazienti &egrave; una scelta scellerata. Ma questa &egrave; la Sanit&agrave; lucana, sempre al ribasso. Chi, ricoverato, non ha la possibilit&agrave; di avere un familiare che l&rsquo;assista, da oggi, a Melfi, dovr&agrave; fare a meno dell&rsquo;acqua. A meno che &ndash; aggiunge Rosa – non si premunisca prima. Siamo certi che le professionalit&agrave; presenti in ospedale faranno di tutto per ovviare a questo inconveniente, anche prestarsi ad acquistare acqua per i degenti&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ci&ograve; non toglie, per&ograve;, che la situazione &egrave; paradossale. Un luogo di cura in cui non viene somministrato l&rsquo;alimento vitale per eccellenza: l&rsquo;acqua. Intanto, i nostri super manager guadagnano uno sproposito e, forse – conclude Rosa – anche pi&ugrave; di quanto meriterebbero, visto i risultati&rdquo;.<br /><br />

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