Sanità, Rosa: “appalti ricettacolo di manovre poco chiare”

Il capogruppo regionale di Lb-Fdi: “Appalti della Sanità lucana, un sistema impazzito in cui ognuno fa quello che gli pare”

&ldquo;Due casi sono venuti alla nostra attenzione rispetto al modo di operare delle aziende del Servizio sanitario regionale in termini di appalti per l&rsquo;acquisizione di servizi, che, si sa, sono &lsquo;il mondo delle clientele&rsquo;. Il quadro che emerge &egrave;, soprattutto in termini di efficienza e trasparenza, a dir poco assurdo&rdquo;. E&rsquo; quanto evidenzia il capogruppo consiliare di Lb-Fdi, Gianni Rosa, il quale riferisce: &ldquo;Il primo relativo all&rsquo;Asp di Potenza che, non rispettando le norme regionali, n&eacute; le delibere di Giunta in ossequio, invece, a direttive &lsquo;inventate&rsquo; dal Direttore generale del Dipartimento Sanit&agrave; della Regione Basilicata, proroga l&rsquo;affidamento delle case alloggio dell&rsquo;Ambito di Venosa, non attivando una nuova procedura di gara; il secondo riguarda, invece, la delibera del Direttore generale dell&rsquo;Ospedale San Carlo, Rocco Maglietta, che affida, alla Cooperativa di Solidariet&agrave; Sociale Ecclesia, unica ditta invitata, il servizio di stiro della biancheria sagomata, per il &lsquo;modico&rsquo; importo di &euro; 2.506.239,12, senza alcun bando pubblico il tutto &lsquo;per motivi di urgenza&rsquo;&rdquo;.<br /><br />Continua Rosa: &ldquo;Nel dettaglio. A luglio il Dirigente del Dipartimento Sanit&agrave; della Regione Basilicata, Donato Pafundi, stabilisce il blocco delle procedure di gara di importo superiore a 500.000,00 euro annui nelle more della definizione della organizzazione della Stazione unica appaltante regionale, senza che ci&ograve; sia previsto da alcuna legge. Anzi, l&rsquo;articolo 10 della Legge Regionale n. 26 del 18 agosto 2014 dispone che &egrave; la Giunta che deve emanare i provvedimenti organizzativi necessari per il funzionamento della Stazione unica appaltante, entro i 90 giorni dall&rsquo;entrata in vigore della norma, anche per la fase transitoria. Il 3 settembre la Giunta, in ossequio alla normativa, approva una delibera per disciplinare la fase transitoria e stabilisce per le procedure di affidamento in corso e per quelle nuove l&rsquo;invio di una informativa alla Sua. Quindi, la Giunta non blocca le nuove gare, ma impone un obbligo di informare della procedura l&rsquo;istituita Stazione unica. Due giorni dopo, il 5 settembre, il Direttore dell&rsquo;Asp, ignora la delibera della Giunta e &lsquo;si appoggia&rsquo; alla direttiva del Dipartimento Sanit&agrave;. Su quali basi avviene tutto ci&ograve;? Non lo sappiamo, ma sono facilmente intuibili. Il servizio doveva essere riaffidato a quella ditta. Noi abbiamo chiesto la revoca del provvedimento. E abbiamo anche chiesto su quali motivazioni il Direttore generale del Dipartimento Sanit&agrave; ha autonomamente disposto il blocco delle gare superiori a 500.000 euro&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ancor peggio &ndash; sottolinea Rosa – fa l&rsquo;Azienda ospedaliera San Carlo che affida direttamente, per motivi di &lsquo;urgenza&rsquo;, niente di meno che il servizio di stiratura dell&rsquo;Ospedale. Quali siano questi motivi di urgenza, considerando che la stiratura &egrave; un servizio di routine, non &egrave; dato sapere dal provvedimento del Direttore generale dell&rsquo;Ospedale San Carlo. Ne abbiamo chiesto la revoca. E abbiamo chiesto spiegazioni. La norma che consente gli affidamenti diretti per motivi di urgenza stabilisce, infatti, che &lsquo;le circostanze invocate a giustificazione della estrema urgenza non devono essere imputabili alle stazioni appaltanti&rsquo;. Per derogare alle norme sugli appalti pubblici, sono richiesti, quindi: &lsquo;estrema urgenza&rsquo; risultante da eventi imprevedibili per le Stazioni appaltanti, una &lsquo;giustificazione&rsquo; delle circostanze e la non imputabilit&agrave; delle stesse alle Stazioni appaltanti. Quali eventi imprevedibili possano essersi verificati per ricorrere all&rsquo;affidamento diretto del servizio di stiratura non riusciamo ad immaginarlo. Speriamo &ndash; aggiunge il consigliere – non ci rispondano con il solito: eravamo in ritardo per fare un avviso ed espletare un bando come si deve perch&eacute; questa sarebbe una pessima giustificazione oltre al fatto che sarebbe inconciliabile con la legge&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il provvedimento del Dirigente del Dipartimento Sanit&agrave; della Regione Basilicata, quello del Direttore generale della Asp di Potenza e quello del Direttore generale dell&rsquo;Ospedale San Carlo &ndash; afferma Rosa – dimostrano il dispotismo amministrativo che finora ha regnato indisturbato e che ha creato solo clientele. Sono indice di un sistema dove ognuno applica le norme, le delibere o le direttive che gli fanno pi&ugrave; comodo, disapplicando, invece, quelle che non convengono. Gli appalti, specialmente in campo sanitario, si confermano il ricettacolo di affarismi e manovre poco chiare, che speriamo vengano debellate dall&rsquo;istituzione della Stazione Unica appaltante regionale. Noi &ndash; conclude Rosa – siamo sempre per la legalit&agrave; e per la trasparenza, ne chiediamo l&rsquo;applicazione e il rispetto, al di l&agrave; di tutti gli interessi particolari&rdquo;.<br /><br /><br />

    Condividi l'articolo su: