San Carlo, pubblicato uno studio su importante rivista

La ricerca, inserita in Journal of Endocrinological Investigation, riguarda la protezione dei reni nei pazienti diabetici sottoposti a chirurgia cardiaca. Tra gli autori Gianluca Paternoster, professore di anestesiologia dell’UniBas e medico della Rianimazione Cardiologica dell'Aor

Un importante passo avanti nella tutela dei pazienti diabetici sottoposti a interventi al cuore arriva dai risultati di uno studio multicentrico, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Endocrinological Investigation. Ad annunciarlo è il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza, Giuseppe Spera, che sottolinea “la soddisfazione per una ricerca di rilevanza internazionale, a cui ha dato un importante contributo la Rianimazione Cardiologica dell’ospedale San Carlo, diretta dal dottor Giuseppe Pittella. Questo studio non solo arricchisce le conoscenze scientifiche sulla prevenzione del rischio di danno renale acuto nei pazienti diabetici, ma apre anche prospettive concrete per migliorare l’assistenza nei soggetti a rischio”.

La ricerca, condotta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Basilicata e coordinato dall’ospedale San Raffaele, dimostra come l’infusione endovenosa di amminoacidi durante il periodo perioperatorio sia in grado di ridurre il rischio di danno renale acuto (AKI) dopo un’operazione cardiaca nei pazienti affetti da diabete mellito.

I risultati hanno evidenziato che l’infusione di amminoacidi riduce l’incidenza del danno renale acuto (diminuito al 43,3% nel gruppo trattato, contro il 47,8% del gruppo placebo) e dimezza il rischio di AKI più gravi. Inoltre, l’analisi statistica ha indicato una probabilità del 97,5% che l’infusione riduca il rischio di danno renale, rafforzando la solidità dei risultati.

Tra gli autori dello studio, Gianluca Paternoster, professore di anestesiologia dell’Università degli Studi della Basilicata e dirigente medico della Rianimazione Cardiologica dell’Aor, sottolinea come “il diabete mellito rappresenti oggi uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di danno renale acuto dopo interventi cardiochirurgici, una complicanza frequente e associata a un aumento significativo di morbilità, mortalità e costi sanitari. Fino ad oggi, tuttavia, non era chiaro se le strategie di prevenzione renale fossero ugualmente efficaci nei pazienti diabetici. Questo studio – continua – lo dimostra, individua una strategia di sicura efficacia clinica e suggerisce che il beneficio degli amminoacidi sia legato alla capacità di preservare la riserva funzionale renale, proteggendo il rene dallo stress emodinamico e metabolico dell’intervento chirurgico”.

 

    Condividi l'articolo su: