Salva Potenza e Finanziaria regionale, una mozione di Fi

Illustrato il documento che, qualora venisse approvato, impegna la Giunta regionale a non prevedere nella legge di stabilità risorse finanziarie in favore di enti pubblici che hanno disavanzi derivanti dalla gestione della spesa corrente

&ldquo;Una mozione tutta di natura politica, presentata in prossimit&agrave; della discussione ed approvazione della manovra finanziaria regionale in tema di finanziamenti a favore dei comuni lucani in dissesto finanziario, tra i quali il Comune di Potenza, con la quale vogliamo sancire un principio importante, quello della responsabilit&agrave;&rdquo;. Cos&igrave; ha esordito il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Michele Napoli nell&rsquo;illustrare ai giornalisti il testo del documento &ldquo;Salva Potenza e Finanziaria regionale&rdquo;. &ldquo;L&rsquo;obiettivo principale &ndash; ha spiegato Napoli -,&nbsp; &egrave; quello di scongiurare, come avviene ormai in ogni Finanziaria regionale, provvedimenti che rispondono solo alla logica di soccorrere amministratori che hanno accumulato deficit di bilancio senza finalizzare l&rsquo;intervento della Regione all&rsquo;aspetto fondamentale che riguarda la qualit&agrave; dei servizi erogati ai cittadini. Finanziaria, tra l&rsquo;altro, che non tiene conto di quanto prevede la Costituzione, vale a dire che solo lo Stato pu&ograve; erogare finanziamenti a Comuni in dissesto accertato. Se la Regione &ndash; ha aggiunto &ndash; elargisce risorse per ripianare i debiti delle Amministrazioni comunali il cittadino non registra la situazione reale e non vota in maniera consapevole. Il principio che vogliamo affermare, infatti, &egrave; insieme alla responsabilit&agrave; degli amministratori, la possibilit&agrave; di valutazione del cittadino, una sorta di &lsquo;vedo &ndash; pago &ndash; voto&rsquo; , nel senso di verifica dei servizi, pagamento equo degli stessi per determinare i consensi o i dissensi a favore degli amministratori. Ci&ograve; per spezzare il circolo, che &egrave; tutto il contrario del virtuosismo, dello scaricabarile di responsabilit&agrave;, tanto poi ci pensa la Regione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La mozione &ndash; ha precisato &ndash; prende spunto dai dati forniti&nbsp; dal Ministero dell&#39;Economia e delle finanze attraverso una nuova banca dati, Open Civitas, che rende disponibili per tutti i cittadini le informazioni sui fabbisogni standard e la spesa storica dei Comuni e delle Province delle Regioni a statuto ordinario. Uno strumento elaborato da esperti che offre l&#39;opportunit&agrave; di accedere a informazioni omogenee, utili per la valutazione delle scelte operate dagli amministratori locali&rdquo;.&nbsp; Napoli ha, quindi, fatto riferimento alla situazione del Comune di Potenza e ai dati emersi sia dall&rsquo;elaborazione di Open Civitas che dallo studio del &ldquo;Sole 24 Ore&rdquo; che ha stilato la classifica annuale sulla qualit&agrave; della vita nelle province italiane collocando la citt&agrave; di Potenza alla 79esima posizione su 107 province. &ldquo;Tra i dati pi&ugrave; eclatanti &ndash; ha sottolineato &ndash; quelli sui servizi di trasporto: registrano un fabbisogno standard di poco pi&ugrave; di un milione di euro e una spesa storica al 2010 di oltre 7,5 milioni di euro (-86,24%), una differenza decisamente incrementata con dati pi&ugrave; recenti; per lo smaltimento dei rifiuti, poi, il fabbisogno standard &egrave; di 8,5 milioni di euro a fronte di una spesa storica di circa 14,5 milioni (-41,23%); nell&rsquo;istruzione pubblica al fabbisogno di 4,7 milioni di euro corrisponde una spesa storica di 8,2 milioni (-43,1%).&nbsp; Ma &ndash; ha detto Napoli&nbsp; &ndash; non &egrave; solo una questione di spesa sotto il segno meno. E&rsquo; sufficiente incrociare questi dati con il rapporto annuale del Sole 24 Ore per verificare che la qualit&agrave;, l&rsquo;efficienza e l&rsquo;efficacia di gran parte dei servizi erogati dal Municipio di Potenza sono fortemente inadeguate&rdquo;.<br /><br />Il capogruppo di Fi ha quindi evidenziato che &ldquo;non si pu&ograve; fingere di ignorare che l&rsquo;art. 6 del decreto legislativo 149/2011 sancisce l&rsquo;incandidabilit&agrave; per il sindaco del Comune nel quale la Corte dei Conto ha accertato il dissesto finanziario, un principio che deve trovare applicazione pratica quale principio di piena responsabilit&agrave;&rdquo;.<br /><br />Per Castelluccio che ha fatto rilevare la situazione diffusa di dissesto nei Comuni delle due province &ldquo;c&rsquo;&egrave; un altro aspetto riferito alla spesa per investimenti. Mentre altri comuni medio-grandi nel Paese hanno indirizzato la spesa per investimenti infrastrutturali, per dotazione di centri erogatori di servizi, per la promozione del turismo, da noi il deficit accumulato riguarda solo ed esclusivamente la spesa corrente. Un modo per badare &ndash; ha detto &ndash; al consenso elettorale e non certo al futuro delle comunit&agrave; locali e favorire le opportunit&agrave; di sviluppo, di promozione di impresa e di occupazione. Quanto alle funzioni sovracomunali svolte dal Comune capoluogo, esse non possono diventare un alibi per battere cassa alla Regione, piuttosto vanno definite in una specifica normativa di legge, per questo la mozione &egrave; tutta politica ed assume il Comune di Potenza come un esempio, sia pure il pi&ugrave; clamoroso&rdquo;.<br />

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