La Commissione ha espresso parere favorevole, a maggioranza, in merito al disegno di legge sul Sistema integrato per l’apprendimento permanente ed ha licenziato ad unanimità di consensi quello sulle Disposizioni in materia di patrimonio culturale
Doppia fumata bianca in quarta Commissione consiliare (Politica sociale) riunitasi con la presidenza del consigliere Bradascio, per i due disegni di legge riguardanti, l’uno, “Il Sistema Integrato per l’Apprendimento Permanente ed il sostegno alle transizioni nella vita attiva (SIAP)”, l’altro, concernente le “Disposizioni in materia di patrimonio culturale, finalizzate alla valorizzazione, gestione e fruizione dei beni materiali ed immateriali della Regione Basilicata”.<br /><br />Il primo provvedimento, licenziato con il recepimento di alcuni emendamenti proposti dai consiglieri Cifarelli (Pd), Romaniello (Gm) e della Cgil, ha avuto il parere dei consiglieri presenti al momento della votazione. Sì dei consiglieri Bradascio, Pietrantuono, Polese, Castelgrande, Cifarelli, Galante e Romaniello che si è riservato di presentare alcune osservazioni in Aula, contrario il consigliere Leggieri (M5s). Il secondo provvedimento che ha ricompreso alcuni emendamenti proposti dai consiglieri Perrino (M5s), Romaniello (Gm) e Mollica (Udc), ha ricevuto l’unanimità dei consensi da parte dei consiglieri presenti: Bradascio, Leggieri, Pietrantuono, Galante, Castelgrande, Spada, Cifarelli, Pace e Romaniello.<br /><br />Il presidente Bradascio, a margine dei lavori, ha espresso “grande soddisfazione per aver ottenuto, al termine di una lunga seduta ricca, comunque, di preziosi contributi da parte di tutti i consiglieri intervenuti nel dibattito, un risultato estremamente positivo per la valorizzazione e fruizione dei tanti beni culturali presenti sul territorio, per la nuova visione della continuità tra scuola e lavoro e la lotta alla disoccupazione in un sistema integrato di apprendimento. Il tutto – ha sottolineato – collegato strettamente a due problematiche altamente qualificanti e imprescindibili per la crescita e lo sviluppo dell’intera regione e dei suoi cittadini”.<br /><br />Il disegno di legge sul SIAP nasce dall’esigenza di rilegificare la materia oggetto della legge regionale n. 33 del 2003, al fine di dare alla Basilicata un quadro normativo e strumenti attuativi coerenti con le sfide e le opportunità del mercato del lavoro. Quattro – è spiegato nella relazione di accompagnamento al ddl – i fattori chiave: l’evoluzione del quadro normativo nazionale e discendente da accordi Stato – Regioni avvenuti nell’ultimo decennio; le maggiori esigenze di promozione e supporto ai diritti individuali dei cittadini lucani verso le opportunità di apprendimento nel corso della loro vita; le condizioni di sistema realizzate attraverso la legge 33/2003; il coincidente avvio della programmazione dei Fondi strutturali europei 2014 – 2020, ed in particolare del Fse, che richiedono e, nel contempo, sostengono l’evoluzione dei sistemi delle politiche attive del lavoro, dell’inclusione sociale e dell’istruzione.<br /><br />Il ddl in materia di patrimonio culturale ha quale obiettivo l’assicurazione ed il sostegno, da parte della Regione Basilicata, della conservazione, valorizzazione e pubblica fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale presente sul territorio. Questi divengono fattori imprescindibili di crescita civile, sociale ed economica, anche al fine di garantire il diritto e l’accesso alla cultura da parte dell’intera comunità regionale.<br /><br />Rinviato alla prossima seduta dell’organismo consiliare, giovedì 23 luglio, il disegno di legge sulle “Norme per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione dei cittadini migranti e dei rifugiati”.<br /><br />Hanno partecipato ai lavori della Commissione, oltre al presidente Luigi Bradascio (Pp), i consiglieri Francesco Pietrantuono (Psi), Paolo Galante (Ri), Gianni Leggieri (M5s), Michele Napoli (Pdl-Fi), Gianni Rosa (Lb-Fdi), Aurelio Pace e Giannino Romaniello (Gm), Francesco Mollica (Udc), Roberto Cifarelli, Achille Spada, Mario Polese, Carmine Castelgrande (Pd).<br />