Il consigliere del Pdl nel sottolineare che “l'Unione Generale del Lavoro è uno dei sindacati maggiormente rappresentativi in Italia” lamenta la sua assenza all’incontro sugli ammortizzatori sociali e interroga il presidente De Filippo
“La Basilicata della democrazia reale di De Filippo colpisce ancora, anche dopo 20 anni la cortina di ferro del socialismo reale persiste, e continua l’ostracismo verso chi non si accomuna al pensiero comune e dominante”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Pdl, Gianni Rosa sottolineando che “a farne le spese anche le associazioni sindacali che non rientrano nelle grazie del centrosinistra, anzi vedono quale minaccia il pluralismo e chi ha posizioni differenti”.
“L'Unione Generale del Lavoro (Ugl) – prosegue il consigliere – è uno dei sindacati maggiormente rappresentativi in Italia. Ed associa lavoratori e pensionati, senza distinzioni di sesso e di razza, tutelandone i diritti nel mondo del lavoro ed è la quarta forza sindacale dopo Cgil, Cisl e Uil, ma è troppo spesso oggetto di isolamento e condotta anti democratica. E’ già capitato all’Aql, al San Carlo ed è ricapitato in questi giorni, ma in un contesto ancora più grave perchè in una sede istituzionale: la Regione Basilicata. Ben ha fatto il responsabile regionale Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi, a protestare pubblicamente anche sui mezzi di stampa. Il presidente De Filippo e l’assessore Vincenzo Viti hanno convocato una riunione per discutere su tematiche quali gli ammortizzatori sociali: l’Ugl non è stata invitata”.
“Che De Filippo (l’uomo forte della Lucania) – si domanda Rosa – abbia timore dei sindacati? Forse si, potrebbe esserne anche ostaggio per timore di perdere consensi e organizzazioni collaterali e allo stesso tempo complice favorendo l’ostracismo con comportamenti omissivi nel pluralismo e la partecipazione aperta a chi rappresenta migliaia di lavoratori e pensionati. Ho interrogato il Presidente della Giunta – conclude Rosa – per capire cosa sia successo e i motivi di tale mancanza di ‘invito” che significa scelta deliberata di esclusione di una forza sindacale. Ho anche chiesto quali sigle sindacali sono state invitate all’incontro citato, quali erano presenti, quali sono stati gli argomenti trattati e quali gli esiti finali oltre ai criteri che si seguono per disporre gli inviti”.