Dopo il dibattito consiliare sulle questioni ambientali il consigliere regionale del Pdl critica il centrosinistra e il Pd
“Il cuore del problema è nel sistema partito degli ex comunisti e democristiani che dopo 15 anni non ha più nessuna strategia o idea di governance ma rimane anchilosato nel difendere lo Status Quo degli interessi costituiti di una determinata e minoritaria oligarchia sociale. Nell’ultima assise regionale si è consumato un atto che ha lasciato esterrefatti i cittadini presenti – ben informati aggiungo perché vi era una massiccia presenza di esponenti di associazioni e movimenti ambientali- quando con giochetti di corridoio e assenze programmate i consiglieri Pd hanno fatto mancare il numero legale per non approvare il bilancio dell’Alsia. Il sottoscritto ed il Pdl hanno votato contro, il Pd era assente per lanciare un messaggio al Idv, alla stessa Mazzocco ed ad un commissario che forse non ha risposto ai consiglieri democratici del materano. E’ una classe politica che è impegnata solo nell’assicurarsi poltrone e prebende, lontana dalla realtà e dai comuni cittadini. La colpa principale però è del maggior partito lucano, quel Pd creato per innovare, ringiovanire la politica e dare una nuova morale al sistema. Ha fatto il contrario e in pochissimo tempo”. E’ quanto afferma il consigliere regionale del Pdl, Gianni Rosa, in un intervento inviato alla stampa locale.
“Si dovrebbero dimettere tutti – aggiunge l’esponente del Pdl -, partendo dal presidente De Filippo fino ai vertici del Partito democratico e degli enti e società partecipate loro collaterali. In questi giorni si sta consumando un’agonia che purtroppo danneggia le istituzioni e la Basilicata, l’unica possibilità di risalita per le genti lucane è un vero cambio di passo, l’unico possibile che è nel dare finalmente una possibilità di alternativa politica che deve passare obbligatoriamente per il Popolo della Libertà ed un nuovo centrodestra che diano ‘speranza’ ed una buona società alle genti di Basilicata”.