“Da quando esigere il rispetto della legge e rispettare il dettato costituzionale è considerato oggetto delle attenzioni delle forze dell’ordine? Su desiderio del ministero dell’interno e del ministro? Il partito comunista italiano di Basilicata sta con i “sodalizi d’area ecologista più volte scesi in piazza con manifestazioni di protesta e iniziative volte a stigmatizzare i conseguenti danni alle falde acquifere e alla salute pubblica”, così recita a pagina 931 il rapporto sull’ordine pubblico 2015 Ministero dell’Interno”. LO afferma, in un comunicato stampa, Tommaso Rosa, coordinamento regionale Basilicata del Pci.
“Il Pci di Basilicata – si legge nella nota – auspica la ripresa e la continuazione delle attività di tali “sodalizi” i quali sono presidi di legalità e di tutela della salute pubblica; a loro tutti và il nostro pieno sostegno e ringraziamento per il lavoro svolto e da svolgere. Il loro lavoro colma lacune inverosimili delle istituzioni preposte per legge a tutelare salute e dignità dei cittadini lucani. La regione Basilicata deve ancora dire una parola chiara sulla vicenda petrolio, assicuri controlli e salute. I comunisti lucani sono sempre al servizio del popolo e sono per la legalità e la trasparenza”.
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