Il consigliere ricorda che è stata approvata, in Consiglio regionale, una mozione di Fdi-An contro la paventata chiusura delle Biblioteche provinciali lucane che: "Rappresentano il luogo della memoria storica italiana e della identità lucana"
“I tagli richiesti dal contenimento della spesa non devono ricadere sulla cultura. La politica schizofrenica del Governo Renzi, che elimina formalmente le Province e taglia i fondi, si abbatte inesorabilmente sulle funzioni che, nel periodo transitorio, queste continuano ad esercitare e anche su quelle oramai trasferite alle Regioni che non hanno ancora legiferato in materia. Viabilità, edilizia scolastica, trasporti, per citarne alcune. E la cultura”. E’ quanto afferma il capogruppo di Lb-Fdi, in Consiglio regionale, Gianni Rosa.<br /><br />“Abbiamo raccolto immediatamente le sollecitazioni degli addetti al lavori sul rischio di chiusura della Biblioteca provinciale di Potenza perché l’Ente Provincia non ha risorse finanziarie sufficienti per garantire il prosieguo delle attività. La medesima situazione si riscontra anche per la Biblioteca di Matera. Per questo – spiega Rosa – abbiamo presentato una mozione per impegnare la Giunta a predisporre tutte le azioni e le risorse, anche economiche, per scongiurarne la chiusura e per sostenere le attività e le spese delle due biblioteche provinciali lucane. La mozione è stata approvata nello scorso Consiglio regionale del 24 febbraio”.<br /><br />“La Biblioteca provinciale di Potenza – sottolinea il consigliere – nata nel 1899, è un presidio imprescindibile per il Capoluogo che racchiude tutto ciò che è pubblicato in Basilicata, ha un immenso patrimonio cartaceo: manoscritti, incunabuli, cinquecentine, libri del '600, del '700, un importante fondo meridionalistico e storico-letterario del 1800, arricchitosi di volumi del '900 e contemporanei e di una cospicua collezione di argomento giuridico e raccoglie la documentazione socio-storico-letteraria dell'intera regione a partire già dal 1600. La Biblioteca provinciale di Matera, istituita nel 1933, dotata di un iniziale patrimonio librario di oltre 4000 volumi di diritto e classici italiani, fu la prima biblioteca pubblica di Matera. Entrambe rappresentano, insomma, il luogo della memoria storica italiana e della identità lucana. E in un periodo di sbandamento – sostiene Rosa – in cui la smania di riforma fa commettere errori ed orrori imperdonabili è necessario tutelare e conservare il nostro patrimonio culturale”.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />