Il presidente della terza CCP: La Regione non può permettersi di sbagliare
“La sottoscrizione del piano di reindustrializzazione del sito della ex Cutolo, sotto il profilo tecnico-giuridico e della procedura rappresenta un primo punto fermo : volontà a recuperare sito e occupazione”. E’ quanto afferma il consigliere regionale del gruppo Sel, Giannino Romaniello, il quale fa notare che “le dichiarazioni dei rappresentanti dell’azienda su tempi, volumi produttivi, sbocco di mercato e conseguente occupazione di tutte le maestranze ex Cutolo, a differenza della parte attinente le procedure, hanno evidenziato lacune che ci auguriamo saranno superate con la più puntuale illustrazione del piano industriale alle organizzazioni sindacali, vista la genericità con cui si è risposto alle osservazioni che ho formulato da tempo al tavolo di confronto su aspetti fondamentali attinenti la strategia aziendale”.<br /><br />“Mi auguro – dichiara il consigliere – che il confronto tra le parti, che seguirò con attenzione considerate le precedenti esperienze, la situazione complessiva di mercato, gli scarsi margini esistenti nel settore e la forte capacità competitiva di grandi gruppi industriali già operanti nel settore, che , come dimostrano dati di bilancio, cifre e margini operativi , evidenziano difficoltà , diraderà alcune perplessità”.<br /><br />“L’auspicio, quindi, – aggiunge Romaniello – è che alla buona volontà dichiarata in sede d’incontro si aggiungano atti, comportamenti e strategie aziendali capaci di confermare la positività di questa prima fase di valutazione del complesso intervento”.<br /><br />“La Regione, con un impegno di risorse di circa dieci milioni di euro – conclude l’esponente di Sel – ancora una volta decide di scommettere sul rilancio produttivo della ex Cutolo, e questa volta non può permettersi di sbagliare”.<br />