Romaniello (Sel): finanziaria figlia dei tempi difficili

Il consigliere fa menzione dei “risultati positivi ottenuti con emendamenti ed odg di Sel”

“La Finanziaria approvata in Consiglio – dice Romaniello – è figlia di questi tempi difficilissimi che viviamo e, quindi, di scelte politiche dei Governi precedente e attuale, attraverso tagli pesantissimi al welfare, a Regioni e Comuni, scelte che ci hanno costretto a difendere, per quello che ci è stato possibile, i diritti delle categorie sociali più deboli”. E’ il commento del capogruppo di Sel in Consiglio regionale, Giannino Romaniello, per il quale “alcune delle azioni messe in campo da Sel, anche attraverso emendamenti ed ordini del giorno, hanno ottenuto alcuni risultati positivi. Tra tutti, la rimodulazione dei ticket per la specialistica ambulatoriale sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) dell’assistito anziché parametrato sul costo della prestazione. E’ questo un punto su cui abbiamo puntato già a partire dalla Legge di assestamento di Bilancio regionale della scorsa estate, votando contro l’articolo che introduceva il pagamento dei ticket con il criterio del costo della prestazione”.

“Alla modifica del ticket si è arrivati – sottolinea Romaniello – grazie alla petizione popolare, da noi promossa, che ha raccolto l’adesione di circa 10.000 cittadini in tutta la regione, oltre che ad iniziative di cittadini e del sindacato. Positivo e significativo è stato l’impegno in questo senso dell’intero centrosinistra che ne ha fatto una questione qualificante per l’approvazione dell’intera manovra finanziaria. Adesso – aggiunge il capogruppo Sel – è ancora aperto l’aspetto che riguarda la definizione della compartecipazione alle spese di visite e prestazioni ambulatoriali specialistiche che sono richieste ai cittadini e pertanto dovremo ancora tenere alto l’impegno per affermare fino in fondo il principio di equità”.

Romaniello, inoltre, evidenzia “l’approvazione dell’emendamento che prevede che l’assunzione di un incarico remunerato a qualsiasi titolo in Enti, Strutture e organismi partecipati o controllati dalla Regione Basilicata da parte di ex parlamentari ed ex-Consiglieri regionali titolari di vitalizio, comporta la decurtazione della remunerazione relativa all’incarico per un importo corrispondente all’assegno vitalizio percepito. In tempi di sacrifici richiesti ai cittadini – commenta – è un buon segnale che abbiamo lanciato sul fatto che è possibile abbattere i costi della politica”.

“Ancora, un emendamento Sel garantisce la prosecuzione dell’esperienza formativa e lavorativa alla platea di lavoratori diversamente abili (Work Experience) inseriti negli elenchi della Legge 68/99 e successive modifiche ed integrazioni: la Regione metterà a disposizione un contributo a fondo perduto dei Comuni e degli Enti che assumono a tempo determinato i tirocinanti che hanno svolto almeno 24 mesi di attività presso l’Ente stesso. Sempre in tema di diritto al lavoro dei cittadini diversamente abili – continua Romaniello – con un ordine del giorno approvato in Aula, abbiamo ribadito la necessità di attivare strumenti efficaci per garantire concrete occasioni di inserimento lavorativo delle persone con gravi disabilità nel sistema produttivo regionale. Il Consiglio ha impegnato il Presidente della Giunta e l’Assessore alla Formazione e Lavoro ad attivare strumenti agevolativi volti a favorire l'inserimento lavorativo di persone con gravi disabilità residenti in Basilicata, mediante la concessione di contributi finanziari alle imprese operanti in Basilicata, attraverso l’utilizzo delle risorse rivenienti dalla irrogazione delle sanzioni amministrative previste dalla Legge 68/99”.

“Infine con l’odg di sostegno alle famiglie con un componente in stato vegetativo, minima coscienza, LIS e Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) – riferisce Romaniello – abbiamo chiesto alla Giunta di introdurre forme di sostegno finanziario rivolte ai nuclei familiari residenti in Basilicata che hanno al loro interno un componente in stato vegetativo, minima coscienza, LIS o affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) da destinare al familiare-care giver per lo svolgimento di attività di aiuto e supporto al proprio congiunto. I pazienti che si trovano in una delle condizioni suddette sono in una situazione di gravissima disabilità, fatto che – sottolinea Romaniello – comporta un impegno quotidiano rilevante sul piano sia fisico, psicologico ed economico da parte dei familiari che prestano assistenza (care givers)”.

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