Romaniello (Sel): dare risposte al forte e diffuso disagio

Per il consigliere regionale bisogna “riaprire il cantiere del centrosinistra a partire dal disagio sociale”

“E’ evidente che il ‘senso di depressione’ nel quale si ritrovano i cittadini, come segnala il Rapporto 2012 dell’Eurispes, trova le sue radici essenzialmente nella crescita delle buste paga che è ai minimi degli ultimi dodici anni, ovvero dal 1999, come emerge dai dati diffusi oggi dall'Istat. Tutto ciò mentre i contratti non si rinnovano e a fine 2011 sono 4,1 milioni i dipendenti in attesa di rinnovo, pari al 31,4 per cento del totale”. E’ quanto sostiene il capogruppo di Sel in Consiglio regionale, Giannino Romaniello, per il quale “riaprire il cantiere del centrosinistra deve perciò principalmente porsi l’obiettivo di garantire il benessere sociale delle persone e, quindi, avere come priorità quella di dare risposte al forte disagio di famiglie, lavoratori dipendenti o cassaintegrati, anziani, giovani e donne senza lavoro”.

“La politica, a livello nazionale e regionale – afferma Romaniello – se vuole affrontare i problemi delle persone in carne ed ossa deve partire da questa realtà sociale: mai, negli ultimi dodici anni, l'aumento dei salari era stato così basso. Quasi la metà delle famiglie, ci ricorda l’Eurispes, è costretta a usare i risparmi per arrivare alla fine del mese, mentre raggiungere il ‘traguardo’ della quarta settimana diventa sempre più complicato per il 45,7 per cento degli italiani ed è ‘impossibile’ per il 27,3 per cento. Sono dati allarmanti che – continua Romaniello – hanno inevitabili ricadute sui consumi e sui rapporti tra cittadini e istituzioni. Questi i temi che vorremmo discutere al tavolo regionale per ridare smalto al governo di centrosinistra. E sia chiaro: l’allarme lanciato da Vendola sui nuovi obiettivi di spesa dei fondi comunitari fissati dal ministro Fabrizio Barca, pena la revoca dei finanziamenti – conclude – non risparmia anche la nostra regione. Per questo il Mezzogiorno non può stare a guardare e deve reagire unito a partire dall’iniziativa dei governatori delle Regioni del Sud”.

    Condividi l'articolo su: