Romaniello (Sel): “Costruire una nuova forza di sinistra”

“Crisi, rappresentanza lavoro e diritti”, il tema alla base della discussione del capogruppo Sel in Consiglio regionale con i rappresentanti del mondo del lavoro, dell’associazionismo e del volontariato

&ldquo;Riaprire la partita per la costruzione di una forza di sinistra che assuma il lavoro, i diritti sociali e civili, l&rsquo;ambiente, la riforma del modo di fare politica quali assi centrali su cui incardinare un nuovo progetto di societ&agrave; alternativo all&rsquo;attuale modello di sviluppo&rdquo;. E&rsquo; l&rsquo;indicazione del capogruppo di Sel in Consiglio regionale, Giannino Romaniello, che ha aperto l&rsquo;incontro sul tema &ldquo;Torniamo a parlare di politica: la crisi, la rappresentanza, il lavoro, i diritti&rdquo; che si &egrave; tenuto in serata a Potenza, con la partecipazione di rappresentanti del mondo del lavoro, dell&rsquo;associazionismo e del volontariato.<br /><br />Nel merito delle vicende regionali con i provvedimenti della magistratura, Romaniello ha sostenuto che &ldquo;quanto &egrave; accaduto &egrave; anche conseguenza della crisi dei partiti, dello scenario nazionale, di un&rsquo;idea sbagliata del rapporto tra partiti e istituzioni, in una parola dell&rsquo;azzeramento della funzione collettiva del fare politica. E&rsquo; penetrata, anche nel centrosinistra, la cultura dell&rsquo;io, dell&rsquo;uomo solo al comando, attraverso l&rsquo;affermazione di una cultura della gestione piuttosto che della cultura di governo dei processi che caratterizzano i cambiamenti. Sono mancati un&rsquo;idea, una visione complessiva e un progetto con al centro i bisogni, i diritti, la costruzione di opportunit&agrave; per le persone. E ancora peggio &egrave; prevalsa l&rsquo;idea dell&rsquo;impunit&agrave;, del poter fare senza rendere conto. Cos&igrave; i fatti accaduti dimostrano &ndash; ha sostenuto il capogruppo Sel – che la politica, questa politica &egrave; incapace di autoriformarsi, mentre la rottura con il corpo vivo e sano della societ&agrave; &egrave; troppo profonda. Ci vorranno anni per ricostruire la fiducia tra rappresentati e rappresentanti. La sinistra ha il dovere di essere credibile attraverso comportamenti di etica e di coerenza fra il dire e il fare con la testa rivolta agli altri, a chi vuole rappresentare ed ha il dovere di tutelare. Bisogna tornare a ricostruire luoghi di ascolto, piuttosto che &ndash; ha aggiunto &ndash; sedi di trasferimento del &lsquo;pensiero unico&rsquo;&rdquo;.<br /><br />Nel sottolineare che &ldquo;in Basilicata si &egrave; chiuso un ciclo del centrosinistra&rdquo; il capogruppo Sel ha affermato che &ldquo;si &egrave; chiusa un&rsquo;idea di coalizione e di modello di relazioni, soprattutto fra politica ed economia, fra istituzioni, fra partiti e nei partiti. Per questo bisogna superare politicismo e tatticismo puntando al cuore del problema: questi partiti, queste politiche non rispondono alle richieste di cambiamento, di giustizia, di equit&agrave;, di partecipazione che proviene dalla societ&agrave;. Non si tratta di assecondare corporativismi, localismi ed individualismi ma di raccogliere le richieste e farle diventare progetto comune, interesse generale, forza di cambiamento. In concreto significa per noi partire dai contenuti e non dai perimetri delle alleanze&rdquo;.<br /><br />Tra le priorit&agrave; sociali individuate da Romaniello &ldquo;garantire ed ampliare l&rsquo;area del sostegno alle fasce deboli; battere la cultura che il welfare &egrave; assistenzialismo; ripensare le politiche di sostegno alle imprese; riduzione dei costi della politica, degli enti con l&rsquo;eliminazione di quelli inutili; separazione netta fra programmazione e controllo della gestione; piano straordinario per la tutela di ambiente, territorio e salute; piano rifiuti (specie differenziata); energia e petrolio&rdquo;. &ldquo;Si tratta &ndash; ha detto &ndash; di tessere di un mosaico chiamato Piano del Lavoro per una diversa qualit&agrave; di sviluppo. A tutti coloro che pensano che nel Paese come in Basilicata ci sia bisogno di una sinistra, a tutti quelli che non vogliono arrendersi &ndash; afferma Romaniello – chiediamo di partecipare ad individuare insieme un percorso politico autenticamente di cambiamento&rdquo;.<br />&nbsp;&nbsp;

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