Il ddl disciplina l’organizzazione dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Basilicata che ha tra gli obiettivi quello di concorrere alla promozione dello sviluppo sostenibile
La prima commissione consiliare, presieduta da Vito Santarsiero (Pd) ha licenziato a maggioranza il disegno di legge concernente la “Riforma dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente di Basilicata (Arpab). Il provvedimento è passato con il voto favorevole di Santarsiero, Cifarelli, Robortella e Spada (Pd), Pietrantuono (Psi), Bradascio (Pp), Galante (Ri). Si è astenuto Romaniello (Gm), mentre hanno dichiarato di non partecipare al voto Rosa (Lb-Fdi), Mollica (Udc), Pace (Gm) e Perrino (M5s).<br /><br />Nel corso del dibattito i consiglieri Mollica, Rosa, Pace e Perrino avevano chiesto di rinviare l’approvazione del provvedimento “essendo in itinere una legge nazionale sulle agenzie di protezione ambientale, attualmente in discussione in Parlamento, di cui non si conoscono gli esiti definitivi e che potrebbe determinare innumerevoli modifiche al testo”. “Inoltre – hanno precisato i consiglieri – non ci sarebbero i tempi giusti per l’approvazione in seconda Commissione dell’atto e la Conferenza dei capigruppo aveva deciso diversamente”. Motivo quest’ultimo per il quale il consigliere Napoli (Pdl-Fi) ha abbandonato i lavori.<br /><br />Di parere contrario il capogruppo del Pd, Roberto Cifarelli che ha sottolineato “l’urgenza di procedere alla votazione del disegno di legge perché non in contrasto con la legge nazionale in fase di approvazione e perché è necessaria una riforma dell’Arpab per dare slancio alla sua attività”. Cifarelli ha anche puntualizzato che “la Conferenza dei capigruppo non aveva escluso di approvare in Commissione provvedimenti aggiuntivi all’assestamento”.<br /><br />Il consigliere Romaniello (Gm) annunciando la presentazione di emendamenti in Consiglio regionale ha sottolineato “l’opportunità di approvare la riforma, in quanto l’Arpab si trova in una situazione difficile e deve essere messa nelle condizioni di poter operare”.<br /><br />Il disegno di legge, d’iniziativa della Giunta regionale, così come si legge nella relazione di accompagnamento, è da considerare lex specialis per cui, in caso di antinomia con altre leggi regionali, prevale in base al criterio di specialità. Lo strumento legislativo, che ha il compito di razionalizzare l’organizzazione dell’agenzia, si compone di 42 articoli alcuni dei quali introducono novità rilevanti rispetto alla precedente legge. Sono organi dell’Arpab il Direttore generale e il Collegio dei revisori dei conti. Nel normato si dichiara che l’Arpab è ente strumentale della Regione Basilicata e sono indicate non solo le attività istituzionali obbligatorie che l’agenzia deve svolgere, ma anche i beneficiari delle stesse. L’Arpab dovrà svolgere le sue attività istituzionali secondo i più elevati standard di qualità ed affidabilità, dovrà accreditare i propri laboratori e sottoporre a processi di certificazione le proprie reti di misura, monitoraggio e controllo. Introdotta la Carta dei servizi in cui sono indicate le attività istituzionali che l’Arpab deve svolgere con riferimento alle matrici aria, acqua e suolo, sottosuolo e rifiuti, nonché ai fattori di inquinamento di tipo fisico (radioattività, rumore ed emissioni elettromagnetiche ) e biologico, nel rispetto di quanto previsto sia dalla normativa vigente di riferimento sia dagli indirizzi della Giunta, nonché dal piano regionale integrato della salute e dei servizi alla persona e alla comunità.<br />La giunta regionale, entro il 30 ottobre di ogni anno, approva gli indirizzi e gli obiettivi prioritari ai quali le attività dell’Arpab devono uniformarsi, individuando in particolare il contributo regionale ordinario utile allo svolgimento delle attività istituzionali obbligatorie e il fondo apposito per cofinanziare i progetti speciali statali e comunitari a cui l’Agenzia intende candidarsi. <br /><br />Alla riunione della prima Commissione hanno partecipato, oltre al presidente Vito Santarsiero (Pd), i consiglieri Roberto Cifarelli e Achille Spada (Pd9, Francesco Pietrantuono (Psi), Aurelio Pace e Giannino Romaniello (Gm), Luigi Bradascio (Pp), Giovanni Perrino (M5s), Paolo Galante (Ri), Nicola Benedetto (Cd), Vincenzo Robortella (Pd), Francesco Mollica (Udc), Michele Napoli (Pdl-Fi) e Gianni Rosa (Lb-Fdi).<br /><br />LC<br />