L’Ospedale San Carlo di Potenza si riconferma centro di eccellenza per la ricerca e la sperimentazione farmacologia in ambito oncologico. Tra i venti studi attualmente in corso, che assicurano l’opportunità per numerosi pazienti lucani di accedere a nuove terapie d’avanguardia, ce n’è anche uno sugli effetti critici per l’apparato cardiocircolatorio dell’Arseptin, condotto dal direttore dell’Unità operativa di Oncologia, dottor Domenico Bilancia, in cui l’AOR San Carlo si è distinto come punto di riferimento per l’Italia meridionale.
E’ questo un farmaco usato nella target therapy per un particolare tipo di tumore della mammella che inibisce l’HER2, un ricettore del fattore di crescita che si manifesta nel 20-25% di casi.
Alla ricerca partecipano circa cinquecento centri europei, di cui un centinaio in Italia. Il San Carlo pur avendo aderito al protocollo di ricerca dopo un anno e mezzo dal suo avvio, con 48 pazienti monitorate, si colloca al nono posto in Europa e al secondo posto in Italia dopo l’Istituto tumori di Torino ed ex aequo con il regina Elena di Roma, due centri altamente specializzati.
E’ evidente che l’efficacia di questi studi richiedono una sufficiente massa critica. Il San Carlo, nel corso del 2010, ha registrato 220 nuovi casi di tumore alla mammella.
Non è comunque l’unico caso di rilievo come reclutatori per la ricerca farmaco-oncologica. Per l’uso del Casopitant, un antiematico (riduttore del vomito) usato per i pazienti sottoposti a radiochemioterapia, il San Carlo, con 44 pazienti, si è collocato al secondo posto al mondo.
Di un altro studio in cui l’ospedale ha un ruolo di rilievo, Star, un adiuvante della terapia del retto, a cui partecipa il dottor Rosati, i risultati saranno pubblicati sulla maggiore rivista di settore, The Journal of Chemical Oncology.
“L’attività di ricerca e di sperimentazione sul fronte delle innovazioni terapeutiche – ha dichiarato il direttore generale dell’AOR San Carlo, ing. Giovanni De Costanzo – consente di offrire ai pazienti lucani l’accesso a protocolli d’avanguardia a livello internazionale. Con le azioni messe in campo dalla direzione strategica nel corso dell’ultimo anno, dalla costruzione del Centro Pancreas in rapporto con il polo veronese alla diffusione di tecniche chirurgiche mininvasive, si è ulteriormente rafforzata la vocazione di eccellenza della struttura potentina, che si proietta così in ambito nazionale”.
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