Sabato 28 febbraio si terrà a Potenza l’assemblea dell’Associazione Rete Vie Francigene Basilicata (ARVFB), nata un anno fa per promuovere nella regione il tratto meridionale dell’itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa. La Francigena del Sud si propone di essere uno dei più importanti attrattori territoriali. Per questo motivo l’ARVFB ha proposto, ed ottenuto, l’adesione di numerosi Comuni lucani. Al momento sono una ventina ai quali si aggiunge l’Unione dei Comuni Alto Bradano. L’associazione, presieduta da Daniela Venosa, ha da poco sottoscritto due importanti protocolli d’intesa che la proiettano su scala nazione ed internazionale; il primo con l’Associazione Europea delle Vie Francigene, il secondo con la Società Geografica Italiana. All’assemblea del 28 febbraio sono stati invitati anche il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, e tutti i sindaci dei Comuni aderenti come soci sostenitori.
«Lavoriamo assiduamente – dice Daniela Venosa – per rafforzare lo sviluppo del progetto degli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa ed in particolare della Via Francigena nei territori lucani. Per questo motivo stiamo costruendo reti di collaborazione con gli stakeholder territoriali quali enti pubblici, privati e associazioni, al fine di avviare il Progetto della Via Francigena del Sud, valorizzare e far riconoscere a livello regionale, nazionale ed europeo, il patrimonio di interesse naturalistico, storico ed artistico della Basilicata».
La Società Geografica Italiana ha redatto il dossier di candidatura della Via Francigena del Sud al Consiglio d’Europa. Significativo anche il contributo dalla Basilicata. «La nostra associazione – aggiunge Daniela Venosa – ha collaborato alla stesura dell’importante documento e questo è un motivo di grande orgoglio per noi. Il dossier presentato dalla Società Geografica Italiana dimostra il lavoro che si sta svolgendo e che sta coinvolgendo professionisti di grande valore e con competenze diverse».
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