Rete Imprese Italia della provincia di Potenza (raggruppamento cui aderiscono Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA, e Casartigiani), giudica con preoccupazione le modalità poste in essere per il rinnovo degli Organi statutari della Camera di Commercio di Potenza. Si ritiene sbagliato dividere la rappresentanza delle imprese, in controtendenza rispetto all’esperienza positiva maturata negli ultimi anni, che con una gestione unitaria ha conferito prestigio e credibilità all’Istituzione camerale. Va, infatti, profilandosi una gestione a maggioranza limitata, insufficiente per eleggere il Presidente con quorum pieno come richiesto dallo Statuto, che non sarà in grado di assicurare i livelli di efficienza consolidati, né avrà i numeri per affrontare il tema urgente della ristrutturazione del sistema, garantendo contemporaneamente il personale dipendente. Rete Imprese Italia della provincia di Potenza non condivide la candidatura del rappresentante di Confindustria, Michele Somma, alla Presidenza camerale, particolarmente per il metodo adottato che non ha visto la condivisione di tutte le parti interessate. E’ vivo, quindi, l’auspicio che si superi il settarismo e ci si fermi in tempo per evitare alla Camera di Commercio una gestione non unitaria. Al fine di rendere possibile una riconsiderazione delle procedure attivate, e per favorire il superamento dell’attuale contrapposizione, Rete Imprese Italia non indica, per ora, un proprio candidato alla Presidenza ed avanza una serie di proposte tra cui l’individuazione di un candidato rappresentativo, a prescindere dallo schieramento di provenienza, su cui poter realizzare una convergenza larga.
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