Il consigliere regionale Lb-Fdi: “L’attività del Governo nel 2014 è stata un lungo e lento vivacchiare su promesse non mantenute. L’assestamento si configura come una battuta d’arresto allo sviluppo e al rilancio della economia lucana.
“L’attività di questo Governo, nel 2014, è stata un lungo e lento vivacchiare su promesse non mantenute, su rivoluzioni morte prima ancora di vedere la luce. Questo assestamento si configura come una battuta d’arresto, l’ennesima, allo sviluppo ed al rilancio della economia lucana. Tutte le aspettative di una ripartenza della programmazione vengono deluse, tutte le promesse di una rivoluzione vengono tradite dalla più ‘comoda’ scelta di ‘non fare nulla’”. Ad affermarlo il capogruppo di Lb-Fdi, Gianni Rosa.<br /><br />“Basta dare uno sguardo a tutto quello che non va in Basilicata – ha proseguito Rosa – e analizzare il modo con il quale si sono cercate soluzioni. Pensiamo a tutte le denunce fatte in quest’ultimo anno: all’Arpab e alla sua, oramai cronica, inefficienza; alla tutela del territorio, che non c’è; alle emergenze ambientali (parliamo di Fenice, Corleto, le fiammate del Centro Oli di Viggiano); ai mille incarichi dispensati per saldare qualche debito elettorale; ai tagli sui servizi essenziali sanitari. Cosa ha fatto la Regione in questo anno per rimediare a questi problemi? Nulla. Siamo ancora qui ad aspettare che finalmente parta l’Osservatorio Ambientale della Val d’Agri”.<br /><br />“Serve coraggio per fare la rivoluzione, serve coraggio per compiere gesti realmente innovatori – ha proseguito l’esponente di Fdi -. Coraggio che Lei, Presidente, non ha dimostrato prima e continua a non dimostrare. Alla fine dei conti, non c’è stata alcuna rivoluzione né nell’azione politica né nel sentire culturale, Lei ha semplicemente riproposto lo stesso modus operandi dei suoi predecessori, senza considerare che la Basilicata è quasi al collasso e che non potrà subire ancora per molto l’indifferenza e l’inattività della classe politica che la governa e che altro non pensa che al proprio tornaconto”.<br />“Facciamo uno sforzo per far recuperare credibilità alla classe politica lucana e all’istituzione che rappresentiamo. Il futuro della nostra terra – ha concluso Rosa – dipende anche da come sapremo abbandonare le logiche del passato e ripiegarci sulle soluzioni. Il che non significa passare da quello che viene definito ‘Sistema Regione’ a quello che simpaticamente Lei ha definito ‘Famiglia Regione’. Il rispetto delle istituzioni vuol dire anche questo: rispetto dei ruoli che l’elettorato ci ha assegnato. A voi il Governo, a noi l’Opposizione. A voi la guida della Regione a noi il controllo. Sono entrambe attività necessarie e complementari ma opposte, non ci può essere l’una senza l’altra eppure non possono e non devono confondersi”.<br />