Rendiconto 2014 e Assestamento 2015, l’intervento di Rosa

Il consigliere regionale Lb-Fdi: “L’attività del Governo nel 2014 è stata un lungo e lento vivacchiare su promesse non mantenute. L’assestamento si configura come una battuta d’arresto allo sviluppo e al rilancio della economia lucana.

&ldquo;L&rsquo;attivit&agrave; di questo Governo, nel 2014, &egrave; stata un lungo e lento vivacchiare su promesse non mantenute, su rivoluzioni morte prima ancora di vedere la luce. Questo assestamento si configura come una battuta d&rsquo;arresto, l&rsquo;ennesima, allo sviluppo ed al rilancio della economia lucana. Tutte le aspettative di una ripartenza della programmazione vengono deluse, tutte le promesse di una rivoluzione vengono tradite dalla pi&ugrave; &lsquo;comoda&rsquo; scelta di &lsquo;non fare nulla&rsquo;&rdquo;. Ad affermarlo il capogruppo di Lb-Fdi, Gianni Rosa.<br /><br />&ldquo;Basta dare uno sguardo a tutto quello che non va in Basilicata &ndash; ha proseguito Rosa – e analizzare il modo con il quale si sono cercate soluzioni. Pensiamo a tutte le denunce fatte in quest&rsquo;ultimo anno: all&rsquo;Arpab e alla sua, oramai cronica, inefficienza; alla tutela del territorio, che non c&rsquo;&egrave;; alle emergenze ambientali (parliamo di Fenice, Corleto, le fiammate del Centro Oli di Viggiano); ai mille incarichi dispensati per saldare qualche debito elettorale; ai tagli sui servizi essenziali sanitari. Cosa ha fatto la Regione in questo anno per rimediare a questi problemi? Nulla. Siamo ancora qui ad aspettare che finalmente parta l&rsquo;Osservatorio Ambientale della Val d&rsquo;Agri&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Serve coraggio per fare la rivoluzione, serve coraggio per compiere gesti realmente innovatori&nbsp; – ha proseguito l&rsquo;esponente di Fdi -. Coraggio che Lei, Presidente, non ha dimostrato prima e continua a non dimostrare. Alla fine dei conti, non c&rsquo;&egrave; stata alcuna rivoluzione n&eacute; nell&rsquo;azione politica n&eacute; nel sentire culturale, Lei ha semplicemente riproposto lo stesso modus operandi dei suoi predecessori, senza considerare che la Basilicata &egrave; quasi al collasso e che non potr&agrave; subire ancora per molto l&rsquo;indifferenza e l&rsquo;inattivit&agrave; della classe politica che la governa e che altro non pensa che al proprio tornaconto&rdquo;.<br />&ldquo;Facciamo uno sforzo per far recuperare credibilit&agrave; alla classe politica lucana e all&rsquo;istituzione che rappresentiamo. Il futuro della nostra terra&nbsp; – ha concluso Rosa – dipende anche da come sapremo abbandonare le logiche del passato e ripiegarci sulle soluzioni. Il che non significa passare da quello che viene definito &lsquo;Sistema Regione&rsquo; a quello che simpaticamente Lei ha definito &lsquo;Famiglia Regione&rsquo;. Il rispetto delle istituzioni vuol dire anche questo: rispetto dei ruoli che l&rsquo;elettorato ci ha assegnato. A voi il Governo, a noi l&rsquo;Opposizione. A voi la guida della Regione a noi il controllo. Sono entrambe attivit&agrave; necessarie e complementari ma opposte, non ci pu&ograve; essere l&rsquo;una senza l&rsquo;altra eppure non possono e non devono confondersi&rdquo;.<br />

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