L'Alleanza delle Cooperative Italiane, in un comunicato stampa, accoglie “con favore le dichiarazioni programmatiche che il presidente Pittella ha illustrato in Consiglio regionale”.
“Linee programmatiche – si legge nel comunicato – nelle quali è dato cogliere l'ascolto delle istanze del mondo della cooperazione, in particolar modo la necessità di intervenire senza indugi su temi quali la capitalizzazione, la promozione di nuove cooperative e il consolidamento dei Consorzi Fidi per consentire l'accesso al credito, punti che, purtroppo, da troppo tempo sono definiti quali centri nevralgici sui quali intervenire per contribuire a far ripartire la nostra economia.
"Non possiamo illuderci di tornare ad un tempo che non esiste più", così dice il Presidente Pittella, e non possiamo illuderci (sostengono i Presidenti Laguardia, Suanno e Semeraro) di continuare ad affrontare le nuove sfide con vecchi strumenti: abbiamo bisogno di confrontarci con una nuova realtà, stravolta da nove trimestri consecutivi di recessione. Il senso di responsabilità, richiamato da troppo e da troppi, deve spingerci tutti, Istituzioni e Organizzazioni, a concentrare risorse ed energie per individuare percorsi mai tracciati”.
“Non un semplice gioco delle parti, quindi, ma la necessità che ognuno faccia la sua parte”, afferma l’Alleanza delle Cooperative, che “è pronta a fare la sua parte, soprattutto per contribuire a porre un freno agli "effetti devastanti sul tessuto sociale che ha prodotto la profonda crisi economica e di competitività”. Effetti devastanti che la Cooperazione ha contribuito enormemente a frenare: la sua anticiclicità è un dato oggettivo così come la sua capacità di attutire i colpi della crisi, mantenendo livelli di reddito e livelli occupazionali contribuendo, in tal modo, a garantire l’equilibrio sociale.
Un valore riconosciuto dalla relazione programmatica del Presidente Pittella che non può non trovare grande disponibilità nelle Organizzazioni che confluiscono nell’Aci (Legacoop, Confcooperative, Agci). Si parte col piede giusto quindi. Il cambio di passo auspicato è possibile, non sarà certo semplice, ma abbiamo il dovere di garantire il presente alla nostra comunità per ridare speranza alla nostra Basilicata”.
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