Regione, Navazio: è tempo di ripartire

Per il consigliere di Ial si dovrebbe “Avviare un processo di aggregazione politica, libero da personalismi e senza pregiudiziali ideologiche”

&ldquo;La nottata &egrave; passata. Lo smarrimento no. L&rsquo;inquietudine del nostro tempo si sovrappone, ancora una volta, alle umane contraddizioni del nostro vivere. Si prova a ripartire. Lo scossone non sembra avere impressionato pi&ugrave; di tanto i santuari della politica. Quasi tutti pronti ai nastri di partenza. Nessun filo di autocritica. Avanti, come se fosse successo, solo, un incidente di percorso&rdquo;. E&rsquo; quanto dichiara il consigliere regionale di Ial, Ernesto Navaio, il quale sottolinea che &ldquo;il gesto di De Filippo, le sue dimissioni all&rsquo;insaputa di tutti, ha colto di sorpresa gli strateghi del palazzo che gi&agrave; avevano avviato la &lsquo;lunga&rsquo; campagna di resistenza. Se ne saranno fatti una ragione. Perch&eacute; gi&agrave; pronti ad individuare il &lsquo;nuovo&rsquo; volto.<br />Arriver&agrave; il tempo per gli approfondimenti, per gli sfoghi e pu&ograve; darsi anche per le scuse. Ma il gesto nobile lascia una lunga scia di incompiute. E di schizofrenia legislativa, fatta per lo pi&ugrave; di annunci. Oggi, pi&ugrave; che mai, abbiamo necessit&agrave; di interrogarci sul che fare&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Le attivit&agrave; della azzoppata Giunta regionale &ndash; afferma l&rsquo;esponente di &lsquo;Scelta civica per la Basilicata&rsquo; – risentono dell&rsquo;entusiasmo del neofita e della consapevole battuta di arresto che le dimissioni del Presidente De Filippo comportano. Dividendosi tra ordinaria amministrazione e atti indifferibili. Non penseranno certo di comportarsi diversamente. Quelle del Consiglio, ormai prive di qualsiasi espressione di indirizzo politico, dovendo rispettare contemporaneamente i requisiti di urgenza ed indifferibilit&agrave;, risentiranno solo degli adempimenti doverosi verso la legge. E, forse, verso i lucani. Accumuleremo rabbia nei prossimi mes. Alzando la voce si cercher&agrave; di nascondere gli insuccessi di una legislazione che, se solo avesse voluto, avrebbe potuto varare provvedimenti di tutto rispetto. Incurante delle buone proposte suggerite, a volte persino supponente nei confronti di chi era &lsquo;altro&rsquo;. Anche se il fallimento &egrave; sotto gli occhi di tutti. Impossibile nasconderlo. Una legislatura dai troppi veti e dai troppi veleni&rdquo;.<br /><br />Per Navazio &egrave; necessario &ldquo;aprire una nuova fase. Superare una politica mediocre, capace di mobilitarsi dietro leadership che non sono state in grado di dare risposte. Occorre un nuovo coraggio. Il coraggio della politica come esercizio della verit&agrave; e non come ricerca del facile consenso. Bisogna essere capaci di dare una prospettiva ai lucani che vogliono cambiare la regione. Senza la nevrosi del nuovo a tutti i costi e senza la spocchiosa pretenziosit&agrave; dei capo partiti che non vogliono rassegnarsi al tramonto o peggio che credono nella loro indispensabilit&agrave;&rdquo;.<br /><br />&ldquo;&Egrave; possibile, si chiede il consigliere? Dipende dalla rabbia, dipende da quanto siamo affamati. Io credo di si. Provando a ragionare, a lavorare su ci&ograve; che pu&ograve; unire. Avviando un processo di aggregazione politica, libero da personalismi e senza pregiudiziali ideologiche. Cercando di riappropriarci di una visione, partendo da noi stessi ed imponendo alla politica di fare bene la politica. Senza arrendersi mai. Disposti a perdere, senza compromessi, piuttosto che a vincere mediando&rdquo;.<br />&nbsp;

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