REFERENDUM: DA DOMANI “FESTA DEL NO” A MATERA

"La domanda sorge spontanea: ma se la riforma Renzi-Boschi è la panacea di tutti i mali, perché il governo invece di accelerare se le inventa tutte pur di arrivare al panettone?". Lo dichiara, in un comunicato stampa, il senatore Gaetano Quagliariello, presidente del movimento 'Idea' presentando i temi della “Festa del NO” che comincia domani pomeriggio 8 settembre a Matera (piazza San Giovani) promossa dai comitati “Civici e Riformatori per il No” e dal quotidiano “L’Occidentale”, per concludersi venerdì 9.
"Dapprima – prosegue Quagliariello – il premier aveva detto che il governo non c'entrava niente con la data. Poi ha detto che dipendeva dalla Cassazione, salvo restare inerte dopo che la Cassazione si è pronunciata. Poi ha detto che quando c'è il terremoto ci si può occupare dell'età pensionabile dei magistrati ma non si può fissare una data. Oggi si scopre la verità e cioè che, a dispetto delle affermazioni di Renzi, il governo sul referendum ha ampia discrezionalità ma nessuna voglia". "La verità è che la cifra con cui il presidente del Consiglio ha affrontato l'intera vicenda è solo quella della furbizia, e questa cifra – conclude Quagliariello – mal si combina con il fatto che stiamo parlando della legge fondamentale da cui dipende la convivenza civile nel nostro Paese".
La due giorni, dedicata alle ragioni del No al referendum costituzionale, si aprirà alle ore 16:00 con la presentazione di Roberta Angelilli e Pino Bicchielli. Alle 16:30 parola agli amministratori locali che parleranno dell’impegno civico per il No: interverranno Guido Castelli, Roberto Dipiazza, Mauro Di Dalmazio, Claudia Porchietto, Piergiorgio Massidda, Alberto Morano e Guglielmo Vaccaro. Alle 17:30 Nicola Porro intervisterà Stefano Parisi. A seguire, alle 18:30, moderati da Bianca Berlinguer, Maurizio Belpietro, Arturo Diaconale, Carlo Freccero e Silvia Truzzi discuteranno di “Informazione e referendum: il No censurato”. Chiuderà il primo pomeriggio di dibattiti una tavola rotonda dei “Cattolici per il No”, con Francesco Agnoli, Luigi Amicone, Dino Boffo, Carlo Giovanardi, Alfredo Mantovano, Vincenzo Massara, Eugenia Roccella, Mauro Ronco e Maria Rachele Ruju. La sera, alle 20:30, ci sarà uno spettacolo in piazza durante il quale verranno raccolti fondi per le popolazioni colpite dal terremoto.
La seconda giornata, venerdì 9, si aprirà alle 11:00 con un dibattito dedicato al centrodestra e intitolato “Dal No all’alternativa di governo”. Interverranno Andrea Augello, Cinzia Bonfrisco, Renato Brunetta, Edmondo Cirielli, Giuseppe De Mita, Maurizio Gasparri, Giancarlo Giorgetti e Giulio Tremonti. Alle ore 14:30 si terrà un’assemblea dei comitati “Civici e Riformatori per il No”, mentre alle 17:00 ci si interrogherà sul post referendum in una tavola rotonda dal titolo “Se vince il No non c’è il diluvio”, che vedrà la partecipazione di Lelio Alfonso, Paolo Cirino Pomicino, Tito Di Maggio, Mario Esposito, Raffaele Fitto, Miguel Gotor, Paolo Romani e Sofia Ventura. Alle ore 19:00, chiuderà la festa l’intervento del presidente di “Idea”, il senatore Gaetano Quagliariello.
Alla festa hanno garantito la loro presenza anche i presidenti di comitati per il No e diversi parlamentari e consiglieri regionali.
E dopo il referendum ? Quagliariello ha tre indicazioni: “Uno: con la vittoria del No, questo governo deve andare a casa. Due: la legge costituzionale da proporre dovrà prevedere che l’assemblea costituente venga eletta dai cittadini contestualmente alle prossime elezioni politiche. Tre: in nessun caso il numero dei parlamentari e il numero dei componenti dell’assemblea dovrà superare il numero dei parlamentari attuali, il che significa che con la stessa legge costituzionale il numero dei parlamentari dovrà essere ridotto. Si tratta di coniugare un No deciso al referendum con lo spirito riformista che ha sempre caratterizzato il centrodestra, e soprattutto di dimostrare che dopo il No (e dopo Renzi) non c’è affatto il diluvio”.
bas04 

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