Il capogruppo del Pd nel trentesimo anniversario della Legge 771/86, che ha consentito ai materani di riappropriarsi della propria storia, auspica l’impegno di tutti perché la designazione di Matera 2019 sia un’occasione che porti la città nel futuro
“La Legge speciale n. 771 varata nel 1986 abilitò i cittadini a tornare nei vecchi rioni in tufo per farli rivivere, invertendo quello che era stato il flusso forzato verso i nuovi quartieri. Fu l’inizio di una nuova alba per i Sassi e per la città, ciò che un tempo era stato definito ‘Vergogna nazionale’ poteva diventare testimonianza dello spirito di adattamento e sopravvivenza dell’uomo alle difficili condizioni di vita”. Così il capogruppo del Pd, Roberto Cifarelli secondo il quale “questa legge, davvero speciale, ha consentito ai materani di riappropriarsi, con orgoglio, della propria storia”.<br /><br />“A questo – aggiunge il capogruppo del Pd – va ricordato la grande spinta che ha accelerato il processo di risanamento e riqualificazione della parte vecchia di Matera che è stata data dall’Unesco che, nel 1993, ha dichiarato i Sassi Patrimonio Mondiale dell’Umanità, il sesto sito italiano ad entrare a far parte di questo speciale elenco, il primo dell’Italia meridionale, il primo sito ad essere definito ‘Paesaggio Culturale’”.<br /><br />A parere di Cifarelli “per continuare a crescere occorre discutere dell'efficacia dei due Programmi biennali di attuazione della legge, dell'ultimo programma ‘unitario’ approvato circa 4 anni fa e, soprattutto, del Piano di gestione del sito Unesco approvato due anni fa dopo una lunga fase di ideazione e partecipazione, ma di fatto rimasto in un cassetto. Occorre altresì riflettere sul sistema della sub-concessione e se non sia arrivato il momento di pensare alla sdemanializzazione degli immobili fatta eccezione per quelli inseriti nel catasto dei beni culturali”.<br /><br />“Dobbiamo adoperarci tutti – conclude Cifarelli – perché la designazione di Matera a Capitale Europea della Cultura per il 2019 sia un’occasione da non perdere e che porti la città nel futuro. Quella di oggi segna una ricorrenza di cui tutti dobbiamo sentirci uniti nell’apprezzare il valore di quanto è stato compiuto ma soprattutto per quanto possiamo e dobbiamo ancora fare anche grazie al rifinanziamento della legge 771/86 nella legge di stabilità 2016”.<br /><br />