RAPPORTO UIL su Imu e Tasi 2016 in Basilicata

Il costo medio complessivo dell’IMU/TASI su una “seconda casa” a Matera è di 1.032 euro (con la rata al 16 dicembre prossimo di 516 euro) e per le prime case di lusso (A/1, A/8 e A/9) di 3.772 euro (1.886 euro la rata al 16 dicembre); a Potenza invece il costo medio su una “seconda casa” è di 866 euro (433 euro per la rata del 16 dicembre). Questi dati emergono dal Rapporto UIL su IMU e TASI 2016 elaborato dal Servizio Politiche Territoriali della UIL.
Inoltre chi possiede una seconda pertinenza dell’abitazione principale della stessa categoria catastale (cantine, garage, posti auto, tettoie), dovrà versare l’IMU/TASI con l’aliquota delle seconde case, con costi medi a Matera di 33 euro per la cantina, di 87 euro per box-posto auto (media 60 euro) e a Potenza di 17 euro per la cantina e 67 euro per box-posto auto.
Con l’abolizione della TASI sulle prime case, i proprietari quest’anno risparmieranno mediamente 142 euro a Matera e 65 euro a Potenza (media 42 euro).
Stante il blocco delle aliquote per l’anno in corso, deciso dal Governo, le aliquote non hanno subito rialzi, ma non hanno nemmeno subito, nonostante fosse possibile, ribassi. Infatti tutte le città campionate dalla UIL si sono limitate a riconfermare le aliquote dello scorso anno (10,6 sia a Matera che a Potenza).

Secondo i risultati del rapporto, il costo maggiore in valore assoluto per una seconda casa a disposizione si registra a Roma con 2.064 euro medi, di cui 1.032 euro per il saldo con scadenza il 16 dicembre; a Milano, invece, si pagheranno 2.040 euro medi (1.020 euro il saldo); a Bologna 2.038 euro (1.019 euro il saldo); a Genova 1.775 euro (888 euro il saldo); a Torino 1.745 euro (872 euro il saldo).
Valori più “contenuti”, invece, a Asti con un costo medio di 580 euro (290 euro il saldo); a Gorizia con 582 euro (291 euro il saldo); a Catanzaro con 659 euro (330 euro il saldo); a Crotone con 672 euro (336 euro il saldo); a Sondrio con 674 euro (337 euro il saldo).

Per una seconda pertinenza della stessa categoria catastale a Roma si pagano mediamente 110 euro (81 euro per una cantina o 139 euro per un box-posto auto); a Milano 99 euro (76 euro per una cantina, 122 euro garage o posto auto); a Bologna 96 euro (68 euro per una cantina, 123 euro per un garage); a Firenze 95 euro (67 euro per una cantina, 122 euro per un garage); a Napoli 95 euro (67 euro per una cantina , 123 euro per un garage).

Per quanto riguarda la vecchia TASI sulla prima casa, cancellata con la passata legge di bilancio, l’effetto risparmio premia, principalmente (in valori assoluti) i contribuenti di Torino con 403 euro medi a famiglia; a Roma, invece, il risparmio sarà di 391 euro medi; a Siena 356 euro; a Firenze 346 euro; a Genova 345 euro; a Bologna 331 euro; a Foggia 326 euro; a Como 321 euro; ad Ancona e Napoli 318 euro; a Milano 300 euro.
Mentre ad Asti il risparmio medio sarebbe di soli 19 euro medi; cifra che sale a 46 euro ad Ascoli Piceno; 60 euro a Cesena; 64 euro a Treviso; 65 euro a Potenza; 82 euro a Cosenza; 88 euro a Nuoro; 93 euro ad Arezzo; 105 euro ad Aosta; 108 euro ad Oristano.

Con questa elaborazione la UIL – si afferma nella nota – vuole mettere a disposizione un’analisi su questa tassa, facendo emergere le attuali incongruenze del sistema di tassazione degli immobili affinché un domani (non lontano si spera) lo si possa rivedere, a partire da una seria revisione dei criteri che regolano i valori catastali.
Il tema, infatti, è come alleviare il peso fiscale per le persone meno abbienti e chiedere un contributo maggiore a chi ha più disponibilità. Nel contempo va sempre più equilibrato il rapporto Stato/Enti Locali in tema di fiscalità dando, finalmente, certezze alle istituzioni e ai contribuenti tenendo la barra ferma sull’obiettivo di “non innalzare” la pressione fiscale generale ma, anzi, ridurla.
bas04 

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