Rapporto Istat, Napoli: emigrazione sanitaria male endemico

Per il vice presidente del Consiglio regionale “occorre reagire implementando e potenziando al più presto strutture ospedaliere di eccellenza come la Breast Unit e la Stroke Unit”

&ldquo;Nel 2016 il 23,7% dei cittadini lucani che ha avuto bisogno di cure ospedaliere ha deciso di ricoverarsi in ospedali di altre regioni, un dato quasi identico a quello dell&rsquo;annualit&agrave; 2001( la percentuale rilevata fu del 23,8%) a testimonianza di come il fenomeno della mobilit&agrave; sanitaria in uscita sia un male endemico della nostra regione, che la governance sanitaria non &egrave; riuscita a contenere negli ultimi 15 anni&rdquo;. E&rsquo; quanto dichiara in una nota il consigliere regionale Michele Napoli con riferimento alle risultanze del Rapporto ISTAT 2018 sulle diseguaglianze territoriali in materia di servizi sanitari.<br /><br />&ldquo;Se confrontiamo il dato ISTAT con quello del Ministero della Salute, relativo sempre all&rsquo;annualit&agrave; 2016 ed elaborato sulla base delle schede di dimissioni ospedaliere – spiega Napoli – ci accorgiamo che su un totale di 101126 ricoveri ospedalieri della Basilicata, ben 25123 sono in mobilit&agrave; passiva, una enormit&agrave; che comporta costi sociali ed economici elevatissimi per quanti sono costretti ad allontanarsi dalla propria residenza e dalle proprie attivit&agrave; per soddisfare esigenze di salute. L&rsquo;Istituto Nazionale di Statistica individua nella carenza dei servizi e nell&rsquo;assenza di strutture ospedaliere o di reparti di alta specializzazione la causa principale dei livelli elevati di mobilit&agrave; in uscita, una spiegazione che trova riscontro nella bassissima percentuale di cittadini lucani( appena il 12,6%) che, secondo l&rsquo;ISTAT, si dichiara soddisfatta dell&rsquo;assistenza medica ospedaliera ricevuta nel luogo di residenza&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Si tratta purtroppo – ha concluso il Vice Presidente del Consiglio regionale – di un fenomeno negativo molto radicato, che rischia di generare disaffezione nei confronti delle istituzioni, contro il quale occorre reagire implementando e potenziando al pi&ugrave; presto strutture ospedaliere di eccellenza come la Breast Unit e la Stroke Unit&rdquo;.<br />

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