Provincia Pz, Valluzzi su viabilità provinciale

Rispondendo ad un ordine del giorno sulla viabilità provinciale, approvato ieri dal Consiglio provinciale di Potenza, l'assessore alla Viabilità Nicola Valluzzi ha spiegato che "le diffuse ed oggettive criticità sulla viabilità provinciale sono state in questo ultimo anno ancor più amplificate dalla sostanziale diminuzione di quegli interventi urgenti e parziali che consentivano di coprire la gravità di dissesti ed ammaloramenti sistemici del manto stradale, causate dal pesante taglio del trasferimento statale alle Province. Pur tuttavia – prosegue l'assessore – anche in assenza di un piano organico e generale di manutenzioni straordinarie e di ammodernamenti diffusi della viabilità provinciale, finanziato da risorse statali o da fondi europei, come fu per il piano della viabilità 2003/2009, negli ultimi 30 mesi, di concerto con la Regione Basilicata, sono state intercettate ed impiegate risorse finanziarie per oltre 80 milioni di euro. Risorse, rivenienti dalla riprogrammazione dei vecchi fondi Fas a rischio perenzione, dagli ultimi trasferimenti finanziari effettuati alle Regioni dal decreto 112/98 ed infine dal Programma operativo Val d'Agri. Fondi impiegati – continua Valluzzi – per i progetti di completamento di storiche incompiute (Oraziana e sp 32) ovvero per la realizzazione o il miglioramento di alcuni importanti tratti di nuova e preesistente viabilità: il collegamento Marsicovetere-Fondovalle Agri, il I lotto della Serrapotina, il miglioramento e la messa in sicurezza della sp 4 del Pollino e della strada Calvello-Saurina. Con legge regionale 27/2009, per la prima volta la Provincia ha contratto mutui per 5,6 milioni di euro a totale carico del bilancio regionale, per ripristinare 22 dissesti su altrettante importanti strade provinciali e con la medesima ratio sono stati attivati ulteriori mutui per 2,5 milioni di euro, questa volta a totale carico del bilancio provinciale, per realizzare altri 26 interventi di manutenzione straordinaria su una trentina di arterie che richiedevano urgenti opere di manutenzione".
"Pur avendo appaltato la totalità degli interventi, comprese le manutenzioni straordinarie, e pur avendo la formale disponibilità finanziaria in cassa, i cantieri non sono ancora avviati, per l'infernale vincolo del patto di stabilità che impedisce di fatto alle imprese di iniziare o riprendere i lavori, in assenza di certezze sui pagamenti. In queste ore – aggiunge Valluzzi – il presidente De Filippo sta provvedendo a formalizzare la disponibilità dell'ente regione alla cessione di quote di capacità di spesa nei confronti delle Province che permetteranno la ripresa o l'avvio di tutti i lavori appaltati ed ancora fermi. L'amministrazione provinciale – continua l'assessore – da molto tempo oramai invoca il finanziamento di un programma di investimenti straordinari sull'ammodernamento e sulla messa in sicurezza della viabilità esistente, un investimento diffuso per circa 60-70 milioni di euro che ripristini la funzionalità e la sicurezza sulla viabilità provinciale. Se è vero che negli anni le royalties del petrolio – conclude l'assessore – attraverso le scelte compiute dal P.O. Val d'Agri hanno garantito alcuni importanti interventi sulle strade della nostra provincia, la scelta del bonus carburante e dell'impiego dei proventi aggiuntivi sulle estrazioni è andata in altra confusa ed iniqua direzione. Pertanto, occorre da questo momento unire gli sforzi e condividere la strategia per evitare che le risorse dell'art 16 del decreto sulle liberalizzazioni possano essere disperse o polverizzate in azioni che neghino o pregiudichino irreversibilmente l'esigenza primaria di un miglioramento della infrastrutturazione stradale della nostra provincia".
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