Province, Ticchio (Lucani in Svizzera) scrive a Monti

Il presidente della Federazione dei Lucani in Svizzera rivolgendosi al capo del Governo e a Patroni Griffi chiede che si salvaguardi l’identità della Basilicata facendo salve le due Province

Il presidente della Federazione dei Lucani in Svizzera, Giuseppe Ticchio in una missiva al primo ministro prof. Monti e al ministro alla Pubblica Amministrazione, Patroni Griffi auspica che si riveda la decisione sul riordino delle province.

“Questa mattina fisicamente non ero presente all'incontro organizzato dalla Provincia di Matera. Non ero presente perché abito in Svizzera dove rappresento la Federazione dei Lucani qui residenti ma il fatto di risiedere tanto lontano non ci distoglie dal grande interesse e amore che nutriamo per la nostra Regione, le due Provincie e i 131 Comuni. Non ero presente fisicamente ma ho vissuto a distanza tutto ciò che hanno provato i presenti. Ora scrivo a Lei, signor Primo Ministro Monti e a Lei Ministro Patroni Griffi per far sentire in coro anche la voce di tutti i Lucani che vivono in questa nazione, ciò significa che rappresentiamo la terza città della Basilicata, con oltre 20.000 residenti. Questa terza città chiede a Voi e a tutto il Governo di rivedere la formulazione del riordino delle Provincie salvaguardando l'identità della nostra Regione lasciando intatte le due Province, cosi come quelle dell’Umbria e del Molise, visto che i Padri Costituenti vollero almeno due Provincie per Regione. Sarebbe opportuno che questo spirito costituzionale rimanga tale. Signor primo ministro Monti, signor ministro Patroni Griffi questi 20mila lucani in Svizzera e gli oltre 600mila nel mondo quando lasciarono la regione, lo fecero per sacrificarsi affinché la nostra piccola Basilicata fosse grande come tutte le altre, con le nostre rimesse ci é sembrato che fosse diventata tale, ma ora ci viene spontaneo pensare che tutti i nostri sacrifici non siano serviti a nulla. Oggi, questo riordino ci suona come una beffa, siamo partiti per fare grande la nostra Basilicata, ora, invece, non la troviamo più. Signori riflettete anche sui sacrifici di quanti vivono fuori dai confini. Non create ulteriori spese inutili e servizi manchevoli per tutti noi, dal momento che il territorio é molto esteso e le comunicazioni sono scarsissime. Confidiamo su una Vostra modifica del Decreto, ve lo chiediamo con il cuore in mano. Ci attentiamo un Vostro grande segnale”.

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