Prov. Pz, Costanzo (Fdc) su risorse naturali in Basilicata

"Mai come in questa fase di crisi strisciante, nelle nostre comunità, parlare di risorse naturali in Basilicata conduce inevitabilmente ad affrontare il tema petrolio (tralasciando quello sull’acqua) e tutto quanto attorno ad esso si muove, dalla più volte paventata necessità di un rinnovo dell’Accordo di Programma Regione–Eni-Governo, al recente Memorandum, teso a rimodulare i rapporti fra soggetti e fra essi e comunità locali, al fine di consentire un recupero di convenienze per il territorio lucano". Lo ha dichiarato il consigliere provinciale Biagio Costanzo (Fdc).
"Proprio il Memorandum d’intesa Stato – Regione Basilicata, stipulato nel 2011, intende contribuire ad accelerare lo sviluppo regionale attraverso politiche aggiuntive di crescita industriale generatrice di occupazione, d’incremento della dotazione infrastrutturale, d’investimenti in ricerca e innovazione connesse alle fonti fossili in Basilicata. L'intesa prevede (o meglio dire prevederebbe), inoltre, uno speciale e straordinario sostegno aggiuntivo alle misure di prevenzione e tutela dell’ambiente e del territorio, allo sviluppo del sistema industriale locale in settori strategici della cosiddetta economia verde, alla ricerca industriale, al miglioramento della rete infrastrutturale e della mobilità, al sistema formativo. Il memorandum ha espresso in modo evidente la volontà di affrontare in maniera sinergica – ha aggiunto Costanzo – la questione relativa alle politiche energetiche, attraverso la finanza addizionale. Così attribuendo all’intesa carattere aggiuntivo  rispetto al quadro normativo che attualmente regola l’utilizzo delle royalties, rivenienti dalle estrazioni dal sottosuolo lucano".
"Sapendo che i trasferimenti di risorse finanziarie dal Governo nazionale alle Regioni si riducono sempre più e costatando che sono insufficienti ad affrontare adeguatamente la situazione congiunturale sfavorevole che ha investito la Basilicata, l’Italia e altri Paesi dell’Unione Europea, occorre porre in essere una forte e congiunta azione a favore dell’intero territorio regionale, da concertarsi, in particolare, su alcuni grandi temi, quali le infrastrutture, l’ambiente, l’occupazione, l’università, la ricerca, la scuola e l’intero sistema produttivo, ad iniziare proprio dalle risorse del suolo e sottosuolo. A tal proposito, va evidenziato che in questa particolare fase di crisi economica e sociale, hanno destini assolutamente intrecciati le aree a maggiore potenziale di sviluppo economico come quelle a rischio declino e ciò in modo particolare nelle aree vantaggiate del Mezzogiorno – ha concluso il consigliere – e  ciò rende necessario alimentare sinergie e condividere i possibili flussi di finanza, affinché la debolezza strutturale di alcuni territori, non diventi ostacolo alla crescita delle aree che, apparentemente, godono di vantaggi diversi".

bas 07

    Condividi l'articolo su: