Si è conclusa nei giorni scorsi la terza edizione del corso Cils (Certificazione di Italiano come Lingua straniera) destinato a cittadini extracomunitari e neocomunitari al fine di certificare le competenze linguistiche in loro possesso. Il progetto è stato attuato da Apof-il con la collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale dell’Immigrazione e la Regione Basilicata.
I Cils rientrano nel filone di interventi messi in campo dalla Provincia di Potenza per creare i pilastri di un’accoglienza diffusa dei rifugiati, consentendo al tempo stesso nuove occasioni di crescita e adeguate condizioni di sicurezza.
Vere e proprie opportunità, sia dal punto di vista umano, sociale ed economico, sono infatti venute per il nostro territorio dal progetto “Sprar Potenza”, sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che l’amministrazione provinciale sta portando avanti. Grazie ad una virtuosa cooperazione con la Prefettura di Potenza, con l’Arci Basilicata e i comuni di Avigliano, Bella, Rionero in Vulture, Melfi, Satriano di Lucania e Sasso di Castalda, sono stati accolti finora 30 migranti in fuga dal Nord-Africa. “La formula sperimentata – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Paolo Pesacane – è stata quella dell’inserimento di piccoli gruppi di “stranieri”, prevalentemente costituiti da coppie e nuclei familiari con bambini, in piccole comunità locali per promuovere e facilitare un’integrazione concreta ed un virtuoso sviluppo collettivo. La stessa formula è stata altresì messa in campo per l’accoglienza di 8 richiedenti asilo palestinesi, mentre grazie ad un protocollo con la Fondazione Città per la Pace e per i bambini sarà esteso a Sant’Arcangelo il progetto Sprar. La Provincia ha inoltre assicurato, tra le altre cose e in sinergia con i comuni , buoni consumo settimanali da utilizzare presso negozi convenzionati favorendo in tal modo microeconomie in comuni spesso a rischio spopolamento.
La terza edizione dei corsi della certificazione di lingua italiana, durata 150 ore con il coinvolgimento di circa 90 partecipanti, rientra dunque a pieno titolo in questa nuova idea di accoglienza che la Provincia prova a concretizzare. Giovedì 7 giugno erano presenti agli esami finali 62 candidati provenienti principalmente da paesi quali Marocco, Moldavia, Romania, Nigeria, Ucraina e paesi europei e neocomunitari.
La certificazione Cils rilasciata da Apofil, riconosciuta a livello internazionale, rientra nel sistema delle certificazioni linguistiche secondo il Quadro di rifermento europeo (Qre). L’agenzia di formazione dell’Ente, inoltre, attua anche il Corso per assistenti familiari. (r.s.)
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