Prov. Pz – Bilancio 2011, il commento di Di Lascio

“Rigore e sguardo lungo nelle politiche di bilancio hanno consentito alla Provincia di Potenza di arrivare anche quest'anno, come nel 2010, all'adozione della proposta di Bilancio di previsione 2011 in anticipo rispetto ai termini previsti dalla legge e senza aumentare le tasse, nonostante il massiccio taglio da 7 milioni e 200 mila euro che equivale al 60% delle spese discrezionali e di quelle di funzionamento relative ai servizi erogati dalla Provincia. Il taglio, tra l'altro, è destinato ad aumentare nel prossimo anno fino a 12 milioni di euro, con gravi conseguenze per la capacità di spesa e di indebitamento dell'Ente”. Lo ha affermato l'assessore al Bilancio ed alla Programmazione economica della Provincia di Potenza Vito Di Lascio, specificando che il drastico taglio dei trasferimenti erariali ha portato a prevedere nel bilancio 2011 il totale azzeramento del contributo ordinario previsto nel 2010 per 5 milioni di euro ed a una riduzione del contributo consolidato da 2,78 milioni del 2010 a 620 mila €. Le entrate da alienazioni e trasferimenti insieme alle entrate per accensione di prestiti finanzieranno gli interventi in conto capitale programmati in materia di edilizia scolastica per circa 14,5 milioni di euro, nell'ambito della viabilità e della difesa del territorio per circa 32,7 milioni €, nel settore del recupero e della valorizzazione del patrimonio per poco più di 5,3 milioni euro, nella tutela ambientale per circa 22,8 Meuro. “Nonostante le oggettive difficoltà finanziarie, il bilancio adottato dalla Giunta fa una scelta precisa, puntando sulle risorse umane dell'Ente che, con una spesa corrente fortemente limitata, possono dare impulso alla funzione politica dell'Amministrazione, accelerando gli investimenti e introducendo innovazione e buone pratiche amministrative. Da qui la decisione di scorrere le graduatorie dei concorsi pubblici già effettuati assumendo nuove unità di personale, anche grazie alle procedure di mobilità esterna, che rispondono alla necessità di rafforzare alcuni Uffici, nel quadro di una riorganizzazione complessiva dell'Ente, iniziata lo scorso anno con la definizione del nuovo macromodello organizzativo. Macromodello che prevede la riduzione dei dirigenti, con un risparmio di circa 300 mila euro, e mira all'efficienza, alla razionalizzazione e all'innovazione tecnologica della macchina amministrativa, sempre puntando sulla valorizzazione del merito. In modo coerente con questa impostazione il bilancio lascia immutati il Fondi per le Risorse Decentrate e quello per gli straordinari ai dipendenti. ”Si tratta, dunque – ha concluso l’Assessore Di Lascio – di un bilancio che prendendo atto dell'esiguità della spesa corrente, affronta una sfida innovativa, puntando da un lato sulla valorizzazione delle risorse umane, in grado di dare qualità alla funzione politica dell'Ente, e dall'altra sulla capacità di una nuova e cooperante progettualità politico-amministrativa". (r.s. bas 03)

    Condividi l'articolo su: